Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Monteroni di Lecce

Velodromo di Monteroni: entro l'anno il via ai lavori

L'imponente struttura di Monteroni, sulla Lecce-Porto Cesareo, sembra ormai vicina alla sua ristrutturazione. A fine anno inizio dei lavori. Investimento della Provincia di 2 milioni e 700 mila euro

Ci siamo. Un altro ritardo sarebbe impensabile, inconcepibile, fuori da ogni logica. Ci sono i fondi, 2 milioni e 700 mila euro, denaro della Provincia di Lecce (300 milioni sono del Comune di Monteroni); c'è il progetto, rivisto e con tanto di ok da parte del comitato tecnico del Coni; c'è soprattutto la volontà comune di uscirsene fuori da questo trentennale empasse burocratico-politico che ha relegato uno tra i più grandi e ormai storici tempi dello sport, il Velodromo degli ulivi di Monteroni, a vecchio cencio lasciato a marcire sulla provinciale Lecce-Porto Cesareo.

Il traguardo, incrociando le dita, è ormai lì, a due passi dall'avvio ai lavori di ristrutturazione della imponente struttura. Manca l'approvazione del progetto e il sì alla riqualificazione dell'opera da parte del Consiglio comunale di Monteroni e, quindi, la procedura per la pubblicazione della gara di appalto. Poi, arriveranno le ruspe, entro la fine dell'anno. La conferma giunge direttamente dal sindaco di Monteroni Lino Guido, che conferma quanto detto fino ad ora: "Manca davvero poco - ammette il primo cittadino - perché a breve il consiglio approverà il progetto, così da poter indire la gara per l'assegnazione dei lavori. Tutto questo, entro la fine dell'anno. Teniamo a rispettare questi tempi - aggiunge - perché la struttura, pur ricadendo nel nostro territorio comunale, è un bene prezioso per tutto il Salento, ma non solo, e poi perché vogliamo rispettare l'impegni assunti dalla Provincia di Lecce, che sta finanziando praticamente l'intera opera di riqualificazione del Velodromo degli ulivi".

Il Comune di Monteroni, da canto suo, proporrà ai privati la ristrutturazione e la gestione di altri servizi che ruotano intorno all'impianto sportivo: "L'intenzione - spiega il primo cittadino - è quella di far decollare le altre strutture, come la piscina semiolimpionica, gli attuali punti di ristorazione, il parco, strutture ricettive. Si può prevedere una serie di project financing con i privati con l'obiettivo di creare un vero polo dello sport e del tempo libero a due passi da Lecce. D'altronde - aggiunge - il progetto complessivo guarda ad un impianto polifunzionale: ciclismo su pista ma anche spettacoli all'aperto, raduni e manifestazioni sportive in genere. Ma c'è di più: vi è la concreta possibilità di utilizzare l'edificio della vecchia foresteria a centro per la medicina dello sport".

IL PROGETTO

Il progetto di riqualificazione del Velodromo degli ulivi di Monteroni si bloccò per il contenzioso (a cui è stata messa la parola fine) tra la Provincia di Lecce, committente dei lavori, e la ditta che nel giugno del 2002, la "Cogedi" di Afragola, in provincia di Napoli, si aggiudicò la gara per il rifacimento dell'impianto sportivo sulla Lecce-Porto Cesareo.

Ecco in cosa consiste il progetto che ora l'amministrazione provinciale intende rivedere con il suo partner e le istituzioni sportive? Sono tre le novità tecniche a cui fanno riferimento gli studi per la ristrutturazione del nuovo Velodromo degli ulivi. La prima riguarda la pista ciclistica, che per ovvie ragioni di costi e di mano d'opera non sarà più realizzata in legno pregiato ma in cemento, anche se la sua lunghezza resterà sempre quella originale di 333 metri. E' prevista inoltre la costruzione di una nuova tribuna est, capace di ospitare, con le sue 15 gradinate, 1.258 posti a sedere. E con l'ampliamento della tribuna ovest di cui parla il progetto, il numero complessivo dei posti a sedere salirà a 1.596.

Ma la capienza è destinata ad aumentare se ai posti di cui sopra si aggiunge lo spazio centrale della pista, un ovale di notevoli dimensioni e che il progetto prevede infatti di ricoprire con uno strato di pavimentazione sintetica; in questo modo la capacità ricettiva della struttura potrebbe aumentare fino a circa 9mila posti. E proprio la pavimentazione sintetica dell'ovale rappresenta forse la novità più impostante del progetto: oltre alle gare ciclistiche che si svolgeranno sulla pista in cemento, l'impianto, così concepito, potrà ospitare altre manifestazioni sportive, dal tennis, alle partite di pallacanestro, a quelle di calcetto, per non parlare degli eventi di spettacolo, come concerti e serate d'intrat¬teni¬mento all'aperto.

E' questo il motivo per il quale si parla del Velodromo degli ulivi come di un impianto polifunzionale, che davvero sarebbe l'unico per dimensioni e ricettività nelle regioni meridionali. Il progetto, prevede inoltre il rifacimento della foresteria utilizzata in passato per la residenza degli sportivi e che ora potrebbe diventare sede di un centro per la medicina dello sport.

LA STORIA

I Campionati italiani assoluti di ciclismo su pista inaugurarono il Velodromo degli ulivi di Monteroni, voluto dall'allora sindaco Mario Marini, dal 16 al 21 luglio 1974. L'impianto fu realizzato in tempi brevissimi, con la pista, unica nell'Italia meridionale, in legno pregiato fatto giungere appositamente dall'Africa. A febbraio del 1975, l'impianto ospitò i Campionati italiani invernali di ciclismo su pista che metteva in palio il titolo di Campione italiano per allievi, dilettanti e professionisti. La sensazione era che tutte quelle gare fossero il preludio alla manifestazione più importante in programma per l'anno successivo: i Campionati del mondo del '76 che si sarebbero tenuti per la prima volta al Sud, nel Velodromo degli ulivi di Monteroni.

E così, dal 7 al 10 settembre di quell'anno il Salento entrò nei circuiti sportivi internazionali attraverso le esibizioni su pista di nomi del grande ciclismo con in testa Moser che, si ricorda, proprio a Monteroni vinse, in quell'occasione, la medaglia d'oro nella categoria "inseguimento professionisti". Gli ultimi appuntamenti sportivi di un certo rilievo risalgono ai primi anni Ot¬tanta; ala fine del 1979 si ricordano le performance nell'ambito del Campionato italiano di ciclismo a squadre e in seguito i Campionati nazionali militari.

Dallo sport agli spettacoli. Sempre alla fine degli Settanta, il Velodromo degli ulivi ospitò i concerti all'aperto dei Pooh e di Antonello Venditti. Poi, a causa della cattiva manutenzione della pista e per il disinteresse generale, la struttura andò completamente distrutta fino a quando, nel 1986, il sindaco di allora emise un'ordinanza dichiarando la struttura inagibile.

Le ultime manifestazioni di spettacolo risalgono a metà degli anni Novanta, quando il parco del Velodromo degli ulivi ospitò un paio di raduni hip-hop. Da allora inizio l'inarrestabile declino nell'incuria generale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Velodromo di Monteroni: entro l'anno il via ai lavori

LeccePrima è in caricamento