Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Vendita di materiale esplodente senza licenza, assolto per difetto di prova

L'imputato, un uomo di origine cinese che non conosce la lingua italiana, non ha potuto comprendere le contestazioni relative al sequestro

Immagine di repertorio.

LECCE – Era finito nei guai nel dicembre del 2015, dopo il blitz della Guardia di finanza. In un capannone adibito ad attività commerciale, gestito da B.L., di nazionalità cinese, le fiamme gialle avevano sequestrato un grosso quantitativo di materiale pirotecnico ed esplodente venduto senza licenza e autorizzazioni: 108 razzi classificati come di quinta categoria gruppo C, per un totale di 2 chilogrammi e mezzo di polvere pirica.

Il Tribunale di lecce, in composizione monocratica, ha però assolto l’imputato. Il giudice, ha accolto la tesi difensiva sostenuta dal legale dell’uomo, l'avvocato Sergio Annesi, che ha evidenziato la grave violazione del diritto di difesa dell’imputato il quale, non conoscendo la lingua italiana, non è stato messo nelle condizioni di comprendere gli addebiti e le contestazioni alla base del sequestro del materiale e quindi del processo. Il Tribunale ha inoltre rilevato come, in fase investigativa, non è stata accertata l'effettiva titolarità dell'esercizio commerciale.

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