Cronaca

Vendite piramidali e pratiche commerciali scorrette, due le aziende nel mirino di Codici

Approdano dinanzi all'Autorità garante della concorrenza e del mercato i comportamenti adottati da due società che potrebbero aver violato le norme vigenti in materia di pratiche commerciali scorrette e di vendite piramidali. Lo scorso 18 novembre Codici Lecce ha segnalato le due aziende

L'avvocato Gallotta di Codici.

LECCE – Approdano dinanzi all’Autorità garante della concorrenza e del mercato i comportamenti adottati da due società che potrebbero aver violato le norme vigenti in materia di pratiche commerciali scorrette e di vendite piramidali. Lo scorso 18 novembre Codici Lecce ha segnalato le due aziende, chiedendo l'apertura di un'istruttoria.

L'iniziativa fa seguito alle denunce pervenute sinora all'associazione da parte di sette consumatori (tutti di giovane età), i quali lamentano di essere stati inseriti nel sistema con la promessa di una proficua sistemazione lavorativa per poi ritrovarsi acquirenti di corsi formativi assolutamente estranei all'oggetto dell’attività professionale, a prezzi molto onerosi e finanziati con modalità di dubbia legittimità, quali titoli di credito rilasciati in bianco o finanziamenti al consumo, peraltro gravati da interessi e spese apparentemente ingiustificati.

Le vendite piramidali, specie laddove l'incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere beni o servizi, sono espressamente vietate dal codice del consumo e, ancor più specificamente, dalla legge n. 173/2005, nel cui ambito il legislatore ha inteso colpire anche il detestabile fenomeno della vendita di corsi di formazione pressoché inutili agli stretti fini dell'incarico conferito.

Una legge finalizzata a evitare la diffusione di sistemi volti non tanto alla commercializzazione di beni o servizi quanto a conseguire un vantaggio economico che si ricollega principalmente al progressivo ampliamento della base dei soggetti, reclutati grazie a un’ingannevole prospettazione di facili guadagni.

E’ sempre più elevato il rischio – spiega l’avvocato Stefano Gallotta, segretario di Codici Lecce, centro per i diritti del cittadino –, sottaciuto al momento del reclutamento dei nuovi incaricati (momento nel quale, al contrario, sono enfatizzati i lauti guadagni), che la catena s’interrompa e che, specialmente gli ultimi arrivati, non conseguano alcun reale beneficio dal sistema ma solo perdite economiche, anche per effetto di complessi meccanismi di calcolo dei compensi elaborati ad arte, come risulterebbe essere accaduto per i consumatori rivoltisi alla nostra associazione. Così il neo-iscritto, non appena avuto accesso alla struttura piramidale, avrà come obiettivo primario la ricerca di altri “venditori” ai quali far acquistare prodotti e corsi, puntando in prevalenza su ordini personali ovvero effettuati senza troppe remore dai propri parenti e amici (cosiddetta “autoship”)”.

“Attendiamo gli sviluppi dell’attività posta in essere dall’Authority – conclude il legale –, già intervenuta in più occasioni per sanzionare vendite di tipo piramidale, onde accertare la possibile illiceità di tali comportamenti, auspicando che sia fatta definitiva chiarezza in un settore che, specie nell'attuale periodo di crisi economica, trova facili predatori e prede”. Codici Lecce invita i consumatori a diffidare da ogni sistema di cosiddetta “vendita a cascata” e resta a disposizione di tutti coloro che intendano ottenere consulenze e tutela (tel. 0832.391840; e-mail: codici.lecce@codici.org).

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