Vento e pioggia, strade trasformate in fiumi. Auto in panne e allagamenti

Il violento temporale pomeridiano ha colpito soprattutto Casarano e comuni limitrofi. Decine di interventi dei vigili del fuoco

Foto dal gruppo Protezione Civile Salento.

CASARANO – Dopo interminabili giornate di caldo afoso e aria pressoché immobile, si sono riaffacciati venti di tramontana moderati, ma con raffiche in certi momenti davvero impetuose, e, soprattutto temporali. Tutto concentrato nel pomeriggio, in un lasso di tempo piuttosto breve, ma abbastanza per provocare danni in alcune aree in particolare.

Se, in Puglia, come ravvisano associazioni quali Confragricoltura e Coldiretti, la provincia di Taranto è stata quella più colpita, a causa di violente grandinate che hanno messo a dura prova i raccolti (in particolare ne hanno fatto le spese le campagne fra Massafra, Palagiano, Palagianello e Castellaneta), in provincia di Lecce la pioggia si è abbattuta con particolare violenza su Casarano e i comuni più vicini: Supersano, Matino e Parabita.

Così, diversi sono stati gli interventi di squadre dei vigili del fuoco e delle sezioni locali di protezione civile, per soccorrere residenti e automobilisti improvvisamente trovatisi in mezzo a fiumi di acqua, con tombini che sono letteralmente scoppiati, come a Parabita, e alcune vie di Casarano in cui autovetture in panne sono quasi scomparse sotto fiumane impetuose che hanno portato il livello dell’acqua a superare in alcune circostanze il metro d’altezza. Qualcuno ha avuto necessità di soccorso da parte degli operatori e gli scantinati di diverse abitazioni ne hanno fatto le spese, avendo necessità di essere svuotati. Così come in diversi i casi, inevitabili sono stati i cedimenti del manto stradale.

Secondo quanto denuncia Coldiretti Puglia, i cambiamenti climatici hanno trasformato in norma l’eccezionalità degli eventi atmosferici “con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo”.

Nei primi sei mesi del 2020 “un inverno bollente ha lasciato il posto a una primavera pazza e si sono succeduti numerosi eventi estremi,  secondo le elaborazioni su dati dell’European Severe Weather Database, come tre tornado, di cui due in provincia di Bari e uno in provincia di Lecce, dieci grandinate violente nel Barese e sul Salento, due trombe d’aria nel Barese e nel Foggiano, frequenti nubifragi improvvisi, oltre alle nevicate di febbraio e le gravi gelate del 24 e 25 marzo scorsi”.

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Il maltempo ha anche provocato problemi a chi si trovava a navigare in mare. Tanto che diversi sono stati i soccorsi della guardia costiera (ne riferiamo a parte).

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