Rubava carburante, colto con le mani nel sacco dentro un cantiere edile

A Vernole arrestato un 28enne. A Lecce, tre denunce per furto di costosi profumi. A Tuglie, esecuzione pena per un rapinatore

Foto di repertorio.

LECCE – Quando compare un cantiere, a più di qualcuno sale l’acquolina in bocca. Strumenti da lavoro o, come in questo caso, carburante, sono ritenuti molto preziosi.  E i furti di carburante, diesel, per la precisione, in questo caso sarebbero avvenuti a più riprese. Il 24 ottobre è stato denunciato il primo. Il secondo, risale, invece a qualche giorno dopo, il 27. Ma, al terzo giro, qualcuno è finito male. Si tratta di Marco Vergara, 28enne di Vernole. L’hanno colto con le mani nel sacco i carabinieri della stazione locale. Già, perché, vista la serialità degli episodi, hanno pensato bene di appostarsi, sperando  che qualche malintenzionato si rifacesse avanti. E così è stato.  

Vergara è stato sorpreso a Vernole, nel cantiere edile dove sta lavorando in questi giorni una ditta con sede a Martano. Si stava impossessando di circa 10 litri di diesel, aspirandoli da un gruppo elettrogeno. E per il giovane, una volta incastrato, si sono così aperte le porte del carcere. Ora, resta da capire (come si sospetta) se anche i precedenti furti siano stati opera sua.

Furto di profumi, tre denunce

Sempre furto, dopo indagini, sono poi arrivate anche tre denunce. Se ne sono occupati i carabinieri della stazione di Lecce Principale, che hanno sfruttato i filmati di videosorveglianza di una profumeria di Lecce per incastrare S.M., 24enne, O.M., 42enne, di Lecce, e V.I., una ragazza di 28 anni di Vernole. I tre sono stati accusati di aver agito, fra il 14 e il 15 ottobre scorsi, di aver sottratto prodotti di profumeria per 400 euro circa.

Rapinò farmacia, sconterà la pena

Infine, i carabinieri della stazione di Sannicola, hanno arrestato Andrea Edmondo Schirinzi, 44enne di Tuglie. Su di lui pendeva un provvedimento di esecuzione pena emesso dalla Procura. Deve scontare undici mesi e ventisette giorni e pagare una multa di mille e 400 euro, poiché ritenuto responsabile di rapina e ricettazione, fatti commessi tra il 2012 e il 2018.

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La vicenda più rilevante è sicuramente quella della rapina. Schirinzi fu arrestato a Giorgilorio, frazione di Surbo, dopo aver assaltato la farmacia comunale. Anche se il verbo assaltare non rende bene quello che avvenne. Schirinzi, infatti, quel giorno entrò nell’esercizio e si mise in coda fra i normali clienti. Attese pazientemente il suo turno, solo che, una volta arrivato al bancone, invece di chiedere qualche farmaco, estrasse una pistola (era a salve) e si fece consegnare 200 euro. I carabinieri lo ammanettarono di lì a poco.

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