Tensione in via Paoloni, la versione della donna: "Non ho aperto per paura"

Il 14 marzo la polizia è intervenuta su richiesta di una donna che non voleva aprire agli ufficiali giudiziari per l'apposizione di sigilli ai beni presenti nell'immobile. Pochi giorni prima era deceduto il compagno. Non è stato tentato il suicidio

Foto di archivio.

LECCE – In riferimento a quanto pubblicato il 14 marzo 2014 nell’articolo “Pronto lo sfratto: si barrica in casa e minaccia suicidio. Dentro cinque fucili”, la diretta interessata ha riferito la versione che di seguito pubblichiamo. 

Innanzitutto un chiarimento doveroso che fa giustizia di un errore tecnico commesso nella redazione dell'articolo: la donna precisa, atti alla mano, che quel giorno non era in corso l’esecuzione di uno sfratto, ma l’apposizione dei sigilli ai beni contenuti nell’appartamento dove conviveva con un uomo di 53 anni deceduto solo pochi giorni prima. Apposizione richiesta dalla famiglia di lui. Inoltre, sul punto, aggiunge di essersi riservata di presentare richiesta al Tribunale per individuare l’esatta proprietà dei beni, essendo alcuni riconducibili a lei.

Nella ricostruzione dei fatti, la 28enne chiarisce di essersi rivolta alla polizia, chiamata via telefono, perché non aveva riconosciuto le persone che, dopo aver suonato alla porta di casa, si sono qualificate come ufficiali giudiziari. Quando sul posto è giunta la volante della questura, gli agenti hanno invitato la donna in maniera perentoria ad aprire, ma questa ha risposto chiedendo di attendere l’arrivo del proprio legale: si sentiva sola e spaventata dalle circostanze, anche perché, solo il giorno prima, si era svolto il funerale del compagno. L’ingresso dei funzionari giudiziari (cancelliere e giudice delegato allo svolgimento delle operazioni di apposizione dei sigilli) si sarebbe concretizzato solo dopo l’intervento dei vigili del fuoco.

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Infine, da sottolineare che la “scheda paziente” rilasciata dal personale del 118 intervenuto in via Paoloni certifica che la donna non ha tentato il suicidio e non presenta alcun problema di natura psichiatrica. Va aggiunto che la stessa non ha minacciato nessuno.

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