Furto di rame, la nuova frontiera dei gruppi criminali. Vertice in prefettura

Le forze dell'ordine hanno fatto il punto della situazione e resi noti i risultati di un'attività, coordinata a livello comunitario, denominata 'Action Day' che ha portato ad un arresto in provincia di Lecce. Numerosi i sequestri della Polizia ferroviaria

LECCE – Un tempo erano i gioielli, i contanti, gli oggetti preziosi. Ora, nel bottino dei ladri, sono comparsi addirittura i metalli. Il rame, in particolare, fa talmente tanta gola ai malviventi da aver fatto scattare l’allarme delle istituzioni e forze dell’ordine nazionali ed internazionali. In Italia le misure di contrasto sono numerose, al punto che anche a livello legislativo si è verificato un inasprimento delle pene, fino all’obbligatorietà dell’arresto in caso di flagranza di reato.

Presso il presso il  dipartimento della Pubblica sicurezza della Polizia criminale, poi, è stato istituito un apposito Osservatorio che ha  il  compito di monitorare e analizzare il fenomeno fino a scovare i possibili collegamenti con altre attività delle organizzazioni criminali, nonché di proporre strategie di prevenzione e di comunicazione tese a far maturare una maggiore consapevolezza della situazione.

Questo genere di furti, infatti, ha un impatto estremamente negativo sull’organizzazione del vivere civile legato alle interruzioni dei pubblici servizi essenziali, e ricadute sulla sicurezza e l'ordine pubblico. Non per nulla, infatti, le aziende più colpite sono proprio quelle operanti nel settore dei trasporti, dell'energia e delle telecomunicazioni. Ma, trasversalmente, anche i metalli utilizzati nelle aziende agricole e persino nei cimiteri e nei luoghi di culto, attraggono l’attenzione dei malviventi.

Il fenomeno criminale è stato sviscerato in tutti i suoi risvolti più interessanti nel corso di un vertice che si è tenuto, questa mattina, presso la prefettura di Lecce, presieduto da Giuliana Perrotta e che ha visto il coinvolgimento del   dirigente del compartimento della Polizia ferroviaria per la Puglia, la Basilicata ed il Molise, Giovanni Aliquò e dei rappresentanti delle forze di Polizia territoriali.

Oggetto dell’incontro è stata la presentazione dei risultati dell’attività di contrasto al fenomeno dei furti di metalli che, nelle scorse settimane, ha conseguito importanti risultati attraverso l’ iniziativa assunta a livello europeo denominata ”Action day” che si è tenuta il 21 e 22 maggio. Senza trascurare gli importanti traguardi raggiunti dalla Polizia Ferroviaria.

Le forze dell’ordine, sostanzialmente, stanno approntando un’azione di contrasto che è davvero sinergica e vede il coinvolgimento di Europol a livello comunitario e delle Questure, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza e del Corpo forestale dello Stato.

Un’analisi più approfondita ha riguardato il territorio della Provincia di Lecce che è tenuto sotto controllo dalle forze di polizia statali, coordinate dalla prefettura e dal “Nucleo speciale rame” della Polizia Ferroviaria che, mediante il controllo dei depositi di rottami ferrosi, dal 2012 è riuscito a colpire il traffico illecito del metallo nelle tre provincie salentine. Il primo e più importante colpo messo a segno contro l’attività criminale è stato il sequestro, a Racale, di tre tonnellate di ‘oro rosso’ e 2 quintali circa di materiali illecitamente detenuti presso un esercizio di demolizione di autoveicoli. Un altro sequestro dell’operazione  ha riguardato un’azienda del Comune di Veglie, 800 chilogrammi di rame sono stati sequestrati a Melissano, mentre a Lecce è stato sventato il furto di un cavo Enel di 1 chilogrammo e mezzo nei pressi della circonvallazione sud, all’altezza dell’area di servizio Total Erg.

IMG_8144bis-2A Vernole la Polizia Ferroviaria ha rinvenuto una vera e propria discarica abusiva su un terreno non autorizzato che attualmente è soggetta alle dovute operazioni di bonifica. A Copertino l’intervento ha riguardato un’area in cui venivano bruciati rifiuti speciali per nascondere le tracce delle attività illecite. E, per proseguire con i dati di questa operazione a tappeto denominata ‘Rame e non solo’, a Galatina è stata bloccata un’altra discarica abusiva.

Nel solo 2014 sono state sequestrati, quindi, 302 quintali di rame di cui 183 rinvenuti in provincia di Lecce. La maggior parte dunque. L’ammontare dei sequestri, nell’anno in corso, ha nettamente superato i dati dei due anni precedenti, segno inequivocabile dell’escalation del fenomeno criminale. Il Nucleo speciale della polizia ferroviaria ha elevato 25 sanzioni amministrative a Lecce, per un totale di 34 mila e 500 euro, 30 a Brindisi per un totale di 28 mila euro e 14 a Taranto per un totale di quasi 15 mila euro. 

Per quanto riguarda, invece, l’iniziativa comunitaria “Action Day”, nel corso dei due giorni di maggio sono stati eseguiti 65 controlli sul territorio provinciale che hanno coinvolto 310 persone e 128 mezzi di trasporto ed hanno portato ad un arresto. A livello nazionale, invece, sono state arrestate 52 persone e 312 hanno subìto una denuncia.

Ma l’azione di contrasto non si ferma certo qui, hanno avvisato le istituzioni nel corso dell’incontro. Il fenomeno continuerà, infatti,  ad essere monitorato su più fronti, anche grazie alla testimonianza resa dalle principali aziende di servizi (Telecom ed Enel), prime vittime dei reati. E sostenuto dalla collaborazione dei cittadini che sono invitati a segnalare e denunciare ogni caso ed atteggiamento sospetto. 

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