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Martedì, 18 Giugno 2024
Dopo l'omicidio / Squinzano

Allarme criminalità nel nord Salento: il prefetto garantisce più controlli

Dopo un primo confronto arriva un secondo vertice organizzato nel comune dove si è consumato l’omicidio di Luigi Guadadiello: chiesta una collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine per la sicurezza dei cittadini

SQUINZANO – Più controlli sul territorio e una promozione convinta della cultura della legalità: sono due degli impegni assunti dal prefetto di Lecce, Luca Rotondi, che ha presieduto nella mattinata odierna, nella sede comunale di Squinzano, una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica sul tema della sicurezza nel territorio dell’Alto Salento. All’incontro hanno partecipato i sindaci di Squinzano, Campi Salentina, Guagnano, Novoli, Salice Salentino, Surbo, Trepuzzi e Carmiano.

Il vertice è il secondo in ordine di tempo dopo l’agguato in cui è stato freddato Luigi Guadadiello, nell’omicidio avvenuto lo scorso 13 giugno (ma solo pochi giorni prima sempre nello stesso centro si era verificata un’altra misteriosa intimidazione): è stata l’occasione per un focus specifico sul contesto in cui il delitto è maturato, con l’obiettivo di far sentire, attraverso i sindaci e comandanti delle polizie locali presenti, la vicinanza delle istituzioni alle comunità locali, ascoltandone le istanze di sicurezza.

Il prefetto ha garantito la volontà di intensificare 'ulteriormente i servizi di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine e, con la collaborazione delle amministrazioni locali, di adottare di strumenti di prevenzione, anche attraverso la promozione di iniziative tese alla diffusione della cultura della legalità ed il potenziamento delle sinergie territoriali con le polizie locali.

L’intento è che ogni segnale, anche apparentemente irrilevante, sia messo a disposizione di un’incisiva azione di prevenzione.

Rotondi ha poi sottolineato l’importanza di implementare manutenere nelle aree urbane i sistemi di videosorveglianza determinanti per la prevenzione di condotte illecite.

I sindaci nel ringraziare il prefetto e i vertici delle forze dell’ordine per la vicinanza e l’immediata risposta alle istanze di sicurezza dei cittadini del Nord Salento, hanno assicurato la massima collaborazione ed espresso inoltre la richiesta di proseguire l’azione di controllo del territorio già in atto, potenziando gli organici della polizia locale, nei limiti previsti dalla normativa di settore.

Al termine dei lavori il prefetto ha invitato i sindaci a rafforzare la rete di rapporti tra istituzioni e la sinergia con le forze dell’ordine, per garantire serenità e sicurezza ai cittadini.

I commenti

“Dobbiamo agire insieme perché il nemico numero uno da sconfiggere è il consenso sociale verso la mafia e la criminalità organizzata”: è questo il commento del sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Taurino, al temine del confronto col prefetto, a cui ribadisce di aver garantito con i colleghi “collaborazione istituzionale” fondamentale in questo momento.

“Noi – prosegue - ci auguriamo che vengano immediatamente individuati i responsabili dell'efferato omicidio e che soprattutto vi sia una risposta puntuale dello Stato. Non possiamo consentire alla criminalità organizzata di conquistare campo anche nel settore sociale e nel settore economico.

Dobbiamo garantire al nostro territorio, che sta vivendo una rinascita anche dal punto di vista delle politiche sociali ed economiche, di non subire un arresto.  Nel rispetto della legalità dobbiamo favorire politiche di investimento pubbliche e private per programmare uno sviluppo sereno delle nostre comunità. Non dobbiamo e non possiamo consentire che un gruppo di criminali conquisti spazi ed eserciti un potere fuori dalle regole dello Stato".

“Esprimo sincero apprezzamento per l'iniziativa assunta dal prefetto di Lecce, Luca Rotondi, che a seguito dell’omicidio messo a segno a Squinzano, il 13 giugno scorso, ha immediatamente convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, rafforzato i servizi di controllo del territorio, e convocato i sindaci" commenta il deputato di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Antimafia, Saverio Congedo, "l’intervento del prefetto dimostra che lo Stato c’è e non abbassa la guardia. L’episodio gravissimo segue ad altri episodi che si sono verificati nel Salento negli ultimi mesi ed è sintomo di una pericolosa recrudescenza della criminalità organizzata".

"Per questo ho intenzione di portare la questione all’attenzione della Commissione parlamentare antimafia" conclude Congedo, annunciando la sua iniziativa, "la magistratura e le forze dell’ordine, che fino a oggi hanno svolto un lavoro straordinario di contrasto e repressione dei fenomeni criminali che ha portato a disarticolare di fatto la Sacra Corona Unita, devono avere tutto il supporto necessario per proseguire la propria azione a tutela del territorio e dei cittadini”. 

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