Via Duca degli Abruzzi: ordinanza contro bivacco e alcool. E questa volta per un anno

Il sindaco Paolo Perrone ha firmato il terzo provvedimento per contrastare la recrudescenza di alcuni fenomeni legati al consumo smodato di bevande e che ha trasformato alcuni vicoli in orinatoi, giacigli di fortuna, ricettacolo di pregiudicati e perdigiorno. Con risse, schiamazzi e rischi per i residenti

Nella foto di repertorio, un intervento in massa per una rissa in via Duca degli Abruzzi.

LECCE – Risse, spaccio, ubriachezza molesta. Urla per strada, vie ostruite al passaggio. Per non parlare di vicoli, marciapiedi e scale di abitazioni usati come giacigli di fortuna, se non proprio come orinatoi. Il sindaco Paolo Perrone adesso punta i piedi. Le segnalazioni sono diventate ormai quotidiane, proprio come in passato. E quindi, per la terza volta, il primo cittadino prova a rassicurare i residenti con una nuova ordinanza antibivacco.

I termini sono gli stessi dei due precedenti provvedimenti, che risalgono all’estate del 2014 e agli ultimi mesi dello stesso anno. E allora, dov’è la novità?

Ve ne sono due. La prima: mentre le vecchie ordinanze hanno sortito effetto per tre mesi ciascuna, la nuova, che sarà esposta presso l’albo pretorio, partirà dal prossimo sabato, 3 ottobre, e sarà in vigore fino al 17 settembre del 2016. Una lunga parentesi di divieti che questa volta si spalma per quasi un anno intero. E che si spera, quindi, possa servire a mettere la parola fine a film dell’orrore quotidiano.

La situazione perdura da troppo tempo e riguarda via Duca degli Abruzzi, ma anche i dintorni. Ed è questa la seconda novità. Vale a dire, gli effetti si estenderanno anche a vico De Argenteris, Corte dei Rodi e vico dei Petti. Un ventaglio di strade di notte finisce sotto sequestro da parte dei vandali più scatenati. Si passa da lì a proprio rischio e pericolo, fosse anche “solo” quello di ritrovarsi qualche ricordino sotto le suole delle scarpe.

Il Comune prova in questo modo a intervenire di petto nella questione, perché come dimostrato dai più recenti controlli delle forze dell’ordine, in zona la situazione sta raggiungendo gli stessi livelli del passato, dopo un periodo in cui alcuni fenomeni sembravano scemati, proprio in virtù delle ordinanze. E allora, questa volta si andrà avanti a oltranza, per undici mesi di fila.  

Il divieto di bivacco, schiamazzi e di appropriarsi degli spazi pubblici per soddisfare i propri bisognini è solo uno degli aspetti dell’ordinanza. Si tratta di quello che tocca da vicino i frequentatori meno civili di alcuni fra gli angoli più caratteristici del borgo antico, diventati offlimits quando cala la sera.

L’aspetto principale, ancora una volta, riguarda i locali pubblici della zona. Perché, buona parte dei comportamenti peggiori, nascono in modo diretto dall’abuso di alcolici. E allora, non solo sarà vietato per tutto il periodo consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione lungo le vie indicate (si potrà consumare solo al bancone), ma, chi gestisce un locale pubblico (e ve ne sono diversi) dovrà astenersi del tutto dalla vendita dalle 20 di sera fino alle 7 del mattino.

Nell’ordinanza è previsto anche il divieto di abbandonare al di fuori di cestini e bidoni ogni tipo di contenitore vuoto. Non si potrà dormire né sui marciapiedi, né davanti a porte e portoni. Non ci si potrà in generale sedere su scale e bordi delle vie. Spesso, infatti, i passanti trovano i passaggi ostruiti, per non parlare dei residenti che devono vedersela con estranei davanti al proprio ingresso. Le violazioni dei divieti faranno scattare multe pesanti.

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Di recente la questura ha disposto nuovi controlli. E non sono mancate denunce e persino un arresto. Fra via Duca degli Abruzzi e dintorni, si vengono a ritrovare spesso e volentieri anche extracomunitari senza permesso di soggiorno, pregiudicati leccesi, perdigiorno in generale. Così, gli abitanti si sentono spesso schiavi in casa e vittime di atteggiamenti prevaricatori. Il provvedimento potrà forse contenere certa esuberanza. Anche perché le batoste toccheranno eventualmente i commercianti inadempienti.

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