Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Porto Cesareo

Via le dune dalla spiaggia per fare posto alle aiuole

Deferito in stato di libertà per danneggiamento, deturpamento di bellezze naturali e violazioni della normativa in materia edilizia un uomo di Torre Lapillo che aveva spianato una parte di dune

Pensava che il litorale fosse di sua proprietà, almeno stando a quanto hanno rilevato i carabinieri di Porto Cesareo. E così, M.L., 54 anni, di Torre Lapillo, impiegato, in qualità di affidatario, ma senza alcuna autorizzazione, aveva pensato di recintare una zona prospiciente il mare di Torre Lapillo dell'ampiezza di circa 800 metri quadrati, sottoposta però a vincolo ambientale, di proprietà della Regione Puglia. E in che modo? Spianando di fatto il cordone dunale, nonché estirpando la macchia mediterranea per immettervi piante non autoctone e senza alcun parere sull'impatto ambientale e sull'ecosistema.


Il fatto è costato all'uomo una denuncia, perché i carabinieri della stazione di Porto Cesareo, coadiuvati dal personale del locale Ufficio marittimo della guardia costiera di Porto Cesareo, al termine di alcuni accertamenti, lo hanno deferito in stato di libertà per danneggiamento, deturpamento di bellezze naturali e violazioni alla normativa in materia edilizia.

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