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Lunedì, 27 Giugno 2022
Cronaca

Viavai continuo da casa, poi il blitz, ora la condanna per spaccio

Emesso il verdetto in “abbreviato” nei riguardi dei due uomini arrestati lo scorso dicembre a Lecce: tre anni di reclusione per Salvatore Scupola, 59enne, e due anni e otto mesi per Gianni Solombrino, 44enne

LECCE - Arrestati lo scorso dicembre per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, oggi è arrivata la condanna per Salvatore Scupola, 59enne, e Gianni Solombrino, 44enne, entrambi leccesi. Il giudice Alcide Maritati, al termine del processo discusso col rito abbreviato ha inflitto all'uno tre anni di reclusione, più 8mila euro di multa (a fronte della richiesta della pubblica accusa di 4 anni e otto mesi e 18mila euro di multa) e all'altro, due anni e otto mesi (la richiesta era di 4 anni e 18mila euro di multa).

Contestualmente alla sentenza, il giudice ha accolto l’istanza dei difensori del primo, gli avvocati Andrea Starace e Giancarlo Dei Lazzaretti, sostituendo la misura del carcere con quella dei domiciliari.

A infilare le manette ai polsi dei due uomini furono gli investigatori della sezione antidroga della squadra mobile di Lecce che, dopo aver raccolto indiscrezioni sulla possibilità che nell’appartamento di Scupola si smerciassero stupefacenti, li tennero sott’occhio.

Così, al termine di un servizio di appostamento, durante il quale furono riscontrate almeno due cessioni di droga, fu eseguita una perquisizione che interessò sia il principale sospettato, Scupola, che l’uomo, Solombrino, che sopraggiunse nei pressi della sua abitazione. I poliziotti uscirono allo scoperto proprio mentre il primo infilò le mani nel finestrino dell’auto condotta dal secondo.

Nelle tasche di quest’ultimo spuntarono 16 grammi circa di cocaina suddivisa in diciannove dosi di diverso peso che furono sequestrati con la somma di 1.045 euro, suddivisa in banconote di vario taglio.

La perquisizione fu così estesa nell’abitazione di Scupola: dietro l’anta del mobile della cucina, fu trovato un sacchetto in cellophane trasparente, contenente altre nove dosi per 4,30 grammi di cocaina, confezionate come le altre, un bilancino elettronico di precisione, un panetto integro da 25 grammi di mannitolo (impiegato come sostanza da taglio), un altro panetto da 21 grammi di mannitolo parzialmente utilizzato e avvolto in cellophane, più vario materiale per il confezionamento.

Non solo. In una pochette i poliziotti recuperarono anche un panetto di hashish, in parte già usato, di 61 grammi, avvolto da pellicola trasparente, mentre, in un portafrutta, sempre fra pellicola trasparente, marijuana essiccata per 2,70 grammi.

Al termine degli accertamenti, i due uomini furono accompagnati nel carcere di Lecce. A Solombrino, assistito dall’avvocato Alessandro Costantini Dal Sant, furono poi concessi i domiciliari.

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