Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Via Filippo Turati

Vicina morta da due mesi, tentano di svaligiarne l'abitazione: arrestati

Paolo Podo, 21enne di Novoli e un amico, Patrik Miglietta, 20enne di Carmiano, fermati dai carabinieri alle 4 del mattino. I militari erano nelle vicinanze per un altro controllo, rivelatosi un falso allarme, e li hanno scoperti in azione quando hanno fatto rumore rompendo alcune bottiglie

Foto di repertorio.

NOVOLI – La vicina s’è spenta ormai da due mesi e da allora quella casa è ancora disabitata. Così, ha pensato bene di approfittarne Paolo Podo, 21enne di Novoli, che con un amico, Patrik Miglietta, 20enne di Carmiano, ha cercato di fare razzia di tutto ciò che era rimasto all’interno e avesse un valore: elettrodomestici, ma anche bottiglie di liquore.

E, anzi, proprio la rottura di un paio di queste ha finito di tradirli. Perché il rumore del vetro infranto ha attirato i carabinieri. Questi erano fermi nelle vicinanze per un altro intervento, in realtà un falso allarme, e stavano stilando il rapporto. E così, per ironia della sorte, si sono ritrovati i due giovani fra le mani, i quali sono finiti in arresto.

Tutto è avvenuto poco prima dell’alba di ieri. I carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Campi Salentina e quelli della stazione di Veglie, hanno arrestato i due in flagranza per furto in abitazione, a Novoli.

PODO1-2L’orario era perfetto per non destare sospetti nel vicinato: le 4 del mattino. Peccato per loro che le pattuglie di Campi e Veglie si trovassero a Novoli dopo una segnalazione della centrale operativa di Lecce, peraltro rivelatasi – come detto - un falso allarme. Mentre erano ancora sul posto, in lontananza un carabiniere ha sentito il classico rumore di bottiglie di vetro rotte, come se fossero state gettate nella campana per la raccolta differenziata. Insolita vicenda, visto l'orario.

patrick. 1jpg-2Incuriosito, il militare ha seguito il rumore e, svoltando per via Turati, ha visto un giovane intento a lanciare bottiglie dal terrazzo di un’abitazione a un secondo in strada. Un paio di queste non erano state prese al volo.

Fermati dalle pattuglie, arrivare contemporaneamente dai due lati della strada, s’è scoperto come avessero già portato furori dall’abitazione confinante con quella di Podo, due televisori, altri piccoli elettrodomestici e una ventina di bottiglie di liquori. La refurtiva è stata restituita ai figli della donna, legittimi eredi.

I due giovani, che erano a piedi, sono stati poi condotti presso le rispettive case, agli arresti domiciliari, su disposizione del pm di turno, Carmen Ruggiero.

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