Villa con mega piscina, sulla carta era un laboratorio

La guardia di finanza di Maglie ha messo i sigilli a quattro immobili di recente fabbricazione, di cui due di oltre 600 metri quadrati, costruiti con una semplice dichiarazione di inizio attività.

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CURSI - Quattro ville di recente costruzione, già abitate e rifinite in ogni dettaglio, sono state sequestrate dai finanzieri della tenenza di Maglie e i rispettivi proprietari denunciati all'autorità giudiziaria per abusivismo edilizio. Sulla carta, infatti, gli immobili risultavano come locali artigianali - per i quali è richiesta una semplice dia (dichiarazione di inizio attività) -ma in realtà erano abitazioni di gran valore e dimensione: due di esse sono risultate di oltre 600 metri quadrati; di circa 150 le altre due. In un caso è stata sequestrata anche una piscina di 120 metri quadrati.

A Cursi, centro alle porte di Maglie, grazie ad una variante urbanistica risalente al marzo del 1980, è stato aumentato l'indice di fabbricabilità sulle aree agricole. La logica del provvedimento era conciliare il frazionamento dei terreni con la possibilità per i proprietari di realizzare laboratori artigianali, nel caso specifico per la lavorazione della pietra leccese.

L'attività dei finanzieri, portata avanti nell'ambito di una serie di controlli a tappeto in tutta la provincia, si è avvalsa della collaborazione di un tecnico comunale per le misurazioni del caso.

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