Villa Convento a secco da tre giorni, residenti al limite della sopportazione

Da sabato pomeriggio non c'è acqua, la perdita non è stata trovata e i lavori ricominceranno soltanto domani mattina. Nella frazione fra Lecce e Novoli cittadini accalcati attorno a due autobotti. Sul posto vigili, volanti di polizia, carabinieri quando è divampata la protesta

I residenti di Villa Convento con l'assessore Guido.

VILLA CONVENTO (Lecce) – Chi oggi guarda torvo il cielo per una Pasquetta tra temperature rigide invernali e sprazzi di pioggia, non deve lamentarsi. C’è sempre di peggio. Per esempio, un Lunedì dell’Angelo tra freddo, nubi all’orizzonte e per giunta senza un solo goccio d’acqua che spunti dal rubinetto. E fosse “solo” Pasquetta: a Villa Convento il problema va avanti ormai da sabato pomeriggio.

Domani sarà il quarto giorno all’asciutto. Le conseguenze, facili da intuire: bar, ristoranti, distributori di carburante impossibilitati a lavorare come si deve, e per giunta sotto le festività, cioè nel periodo in cui si spera di racimolare qualche soldo in più per rinfrancare le tasche, specie sotto questi chiari di luna. Per non parlare di anziani, che magari abitano da soli, e di famiglie con bambini e persone disabili.

“I miei figli sono lontani, devo badare a tutto da sola, mi dica come posso andare avanti così”, si lamenta una nonnina, il volto segnato da rughe che sembrano ancor più profonde nella smorfia di collera. Insomma, nella frazione alle porte di Lecce, territorio di circa mille abitati diviso con Novoli, son dolori. E non se ne viene a capo.  

Così, come sempre accade quando non si vede una soluzione all’orizzonte, lo sconforto del primo giorno diventa rabbia la domenica di Pasqua e si trasforma in protesta vera e propria nel tardo pomeriggio di oggi, quando oltre una cinquantina di residenti (giovani e meno giovani, donne e ragazzini) si accalcano attorno a due autobotti smistate per ovviare al problema. E in piazza De Luca, di fronte alla parrocchia di Maria Santissima del Buon Consiglio, proprio a ridosso della strada provinciale per Novoli, si rischia anche di paralizzare il traffico.

“Ci scusi se stiamo puzzando un poco, ma non ci laviamo da tre giorni”. Qualche battuta per stemperare la tensione solleva risate, ma altri alzano la voce, ormai al limite dell’umana sopportazione. Comprensibile, anche perché viene da domandarsi come mai in Italia qualsiasi inconveniente tecnico assuma i connotati di ostacolo insormontabile se di mezzo ci sono delle festività. Ed è quello che si chiedono tutti, qui, che le feste pasquali le hanno viste – è il caso di dire – col contagocce.

Di certo, l’assembramento attira l’attenzione, perché in breve arrivano sul posto agenti di polizia locale, carabinieri dalla stazione di Novoli e volanti della questura da Lecce. E alla fine, anche l’assessore comunale alle Politiche ambientali, Andrea Guido, oltre a un funzionario reperibile di Aqp. Si cerca di placare gli animi e fornire qualche spiegazione plausibile.

L’assessore s’intrattiene con i residenti e non manca qualche scambio di vedute. “Ma il Comune non sapeva nulla, perché è una perdita dell’Acquedotto, che è un ente a parte”, spiega, dopo aver agganciato la cornetta del cellulare e aver confabulato con un geometra per un quadro di massima. Guido stesso aggiunge di essere stato avvisato solo a mezzogiorno di oggi dell’esistenza di questo problema, non sapendo che andasse avanti da sabato.

E a quel punto, assicura: “Ho chiamato la I.Cos (la società che si occupa di manutenzione e monitoraggio delle reti per conto di Aqp, Ndr), la quale ha spiegato che sta cercando di risolvere il problema da sabato pomeriggio alle 14,30 senza aver ancora trovato la perdita”. Ma questi i residenti lo sanno bene, perché hanno visto gli operai, per alcuni sondaggi. Salvo poi andarsene senza cavarne nulla. Ed è esattamente quello che rimproverano i più, qui a Villa Convento, e il motivo per cui si anima il dibattito con l’assessore.

“E’ una presa in giro - tuona uomo – i lavori fra ieri e oggi si sarebbero potuti fare tranquillamente”. Il che si potrebbe anche tradurre così: possibile che in una situazione d’emergenza tale non sia garantita una copertura anche nei giorni di festa?

“Hanno stabilito di risolvere il problema domani, alle prime luci dell’alba”, dice Guido a tale proposito, che cita anche un responsabile di Aqp, fra le varie fonti ascoltate nelle ultime ore, avendone avuto le stesse rassicurazioni. “Hanno preferito lasciare libera quest’arteria stradale, molto importante per il deflusso del traffico, per una questione di sicurezza, considerando le particolari giornate”, aggiunge. E qui nuove proteste.

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A Villa Convento arriva anche un tecnico reperibile, che illustra qualche dettaglio. Dopo aver praticato alcuni saggi e non aver trovato la perdita, s’è capito che “l’unica possibilità è mettere a nudo la colletta, il che significa fare scavi per bloccare tutto”. Un by-pass provvisorio, d’altro canto, sembra che sia impraticabile per via delle dimensioni della condotta, e a questo punto non resta che attendere. Di certo, qualcuno non sembra più intenzionato a farlo con le mani in mano e vuole interessare le autorità. E chissà, forse è già in partenza qualche esposto. 

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