Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Ville sul mare, ben rifinite. Ma tutte e due abusive

La guardia di finanza di Gallipoli ha sequestrato due ville, a Punta Penne e a Racale. Entrambe costruite senza autorizzazioni in zona soggetta a vincolo paesaggistico. Entrambe a pochi metri dal mare

Continua senza sosta la lotta all'abusivismo edilizio di militari della guardia di finanza, che s'inserisce anche nell'ambito di un recente accordo con le autorità regionali volto proprio alla preservazione dei beni naturalistici nel Salento. Molto attive le "fiamme gialle" della compagnia di Gallipoli, che hanno posto sotto sequestro due immobili, molto ben rifiniti, e fatti costruire senza alcuna autorizzazione edilizia.

Nel primo caso, i militari hanno posto i sigilli ad una villa di Racale, di circa 180 metri quadri e costruita su un suolo di 400 metri quadri (anche questo confiscato), che sorge a circa 200 metri dal mare. Si tratta di una costruzione realizzata in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico. I finanzieri hanno denunciato all'autorità giudiziaria un 46enne del posto. Caso analogo a Punta Penne, località non lontano da Gallipoli, dove il manufatto sequestrato, in un terreno di circa 200 metri quadri, si trova a soli 15 metri dal mare, immerso nella macchina mediterranea. Anche in questo caso, per lavori svolti "in nero" e in zona a vincolo paesaggistico, è scattato il deferimento all'autorità giudiziaria. La denuncia è stata esposta nei confronti di una dipendente statale di Taviano di 56 anni.

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