Villette spogliate. E' il saccheggio dell'alluminio per 90 centesimi al chilo

Le abitazioni estive, specie sul litorale jonico, sono prese d'assalto dai ladri. Due abitazioni depredate in poche ore a Torre Castiglione. E' il business dell'alluminio, che spinge i ladri a scardinare praticamente di tutto

 

PORTO CESAREO - Sarà l’effetto della crisi, ma negli ultimi anni si moltiplicano i furti di materiale “ferroso” come rame e alluminio. In merito a quest’ultimo,villette al mare e case di campagna sono le mete più appetibili , ma non mancano episodi di furti in pieno centro cittadino. Al di là che si tratti di ladri abituali o di predoni spinti dalla disperazione, chi effettua questi furti agisce con molta calma e premeditazione considerata la mole di materiale “saccheggiato”.

Lo scenario che si presenta agli occhi dei malcapitati è davvero sconfortante. E’ quello che è accaduto pochi giorni addietro ai proprietari di due villette in località Torre Castiglione  (6 chilometri più a nord di Porto Cesareo) che, arrivati sul posto, hanno stentato a riconoscere le loro abitazioni. Questo perché tutto ciò che fino a pochi giorni prima rappresentava una forma di protezione da intrusioni esterne nelle loro dimore, era stato completamente scardinato. Barre in alluminio, ovvio, quelle collocate lungo il muretto esterno e quelle che costituivano i cancelli, lasciandoli completamente sguarniti e privi di funzionalità.

Uno choc niente male, a cui segue qualche legittima imprecazione, davanti ad un’azione che non rappresenta un semplice furto, ma una vera e propria devastazione capace di modificare la fisionomia di un’area residenziale. I malviventi hanno agito indisturbati e si saranno senz’altro serviti di attrezzi specifici per demolire le strutture , e di motocarri o furgoni per il trasporto della refurtiva. Nessun danno o segno di effrazione è stato invece rilevato a porte o finestre.  Un rischio notevole se si considera il fatto che entrambe le abitazioni erano “garantite” da un servizio di vigilanza.

 Il diffondersi di una cultura mirata al rispetto dell’ambiente ed al riciclo dei materiali, ha fatto sì che il loro riutilizzo avesse un prezzo, anche per scoraggiarne l’abbandono in aree rurali ed extraurbane. Quel prezzo per l’alluminio oscilla intorno ai 90 centesimi al chilogrammo. Questa la cifra che indicativamente viene corrisposta in Italia dalle ditte incaricate a chi, anche privatamente, volesse disfarsi di un vecchio portoncino, infissi,pentole e padelle, antenne e persino stendi-panni. Chiaramente questi oggetti non  hanno un peso cospicuo, perciò si ricava di più con un bel cancello o  materiale  dalle dimensioni più importanti. La situazione economica generale forse fa il resto, ma non deve diventare una giustificazione per chi compie questi crimini, perché il reato di furto e danneggiamento è punibile con l’arresto.

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