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Cronaca Porto Cesareo

Violazione di sigilli, e sono ancora guai per il titolare del lido balneare Goa

L'uomo è stato visto dai carabinieri all'interno della struttura, posta sotto sequestro di recente, insieme a due operai. Tanto è stato sufficiente a far scattare la nuova imputazione a suo carico

PORTO CESAREO – Ancora guai per il titolare del lido Goa di Porto Cesareo, una delle varie strutture balneari locali finite nel mirino della Procura di Lecce per presunti abusi edilizi. Il titolare, infati, ora è stato denunciato a piede libero anche per violazione di sigilli.

Da quando è scattata l’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Antonio Negro, ovviamente nella struttura non si può entrare, fino a nuovo ordine. Ma, durante un controllo di una pattuglia dei carabinieri, l’uomo sarebbe stato notato all’interno, per mettere ordine insieme ad un paio di operai ad alcune attrezzature. Tanto è bastato a far scattare la nuova imputazione.   

Il Goa, di Località Belvedere, è sotto sequestro penale dall’11 maggio scorso. I carabinieri della compagnia di Campi Salentina hanno apposto i sigilli a tutte le costruzioni di cui si compone, oltre che a strutture serventi, come gli  alti pali utilizzati per gli impianti di illuminazione e di videosorveglianza.

Tutto nato dopo una prima ricognizione, nel corso della quale sarebbero state rilevate anomalie rispetto ai vincoli imposti dalla normativa che tutela i beni paesaggistici. Fra cui i pali per l’illuminazione infissi nel corpo dunale sul confine posteriore delle casupole di legno. E ora, all'inchiesta, si aggiunge questa nuova grana.

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