Rapina anziana dopo averla colpita al capo: vittima resta una notte sul pavimento

E' stata soccorsa soltanto questa mattina l'81enne vittima di un violento episodio avvenuto ieri a Salice Salentino. Ha riportato diverse lesioni, ma è fuori pericolo

Foto di repertorio

SALICE SALENTINO – E’ rimasta una notte intera sul pavimento, ferita e terrorizzata. Con ogni probabilità, l’anziana vittima della rapina deve aver aperto la porta al suo aggressore. E’ stata trovata sul pavimento, in fase semicosciente, l’81enne di Salice Salentino, rapinata a poi ferita da un malvivente ora ricercato. E’ stato il figlio della donna, residente in via Gabriele D’Annunzio, nel centro abitato del comune del nord Salento, a trovarla riversa sul pavimento intorno alle 11. Soccorsa immediatamente dagli operatori del 118, la donna è stata accompagnata al “Vito Fazzi” di Lecce per essere sottoposta a una serie di accertamenti.

Fino a questa sera, non le è ancora stato assegnato un reparto dal momento che i medici l’hanno sottoposta a diversi esami clinici che vanno da quelli neurochirgici fino a quelli eseguiti nel reparto di Ortopedia. Ha rimediato diverse ferite in testa, ma non sarebbe in pericolo di vita. Il malvivente che si è presentato presso la sua abitazione, presumibilmente fra le 17 e le 21, l’ha ferita per poi sottrarle sia l’anello, sia una collanina in oro. Lo ha fatto dopo averla ferita e lasciata per terra.

E’ lì che l’anziana ha trascorso tutta la notte, disidratata e sotto choc. Oltre che in preda ai dolori dovuti ai colpi e alla caduta. Sin dai primi istanti dal ritrovamento da parte del figlio, sono state avviate le indagini da parte dei carabinieri della stazione locale, guidati dal maresciallo Giuseppe La Rocca, assieme ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Campi Salentina, coordinata dal capitano Alan Trucchi.  Sulla porta dell’appartamento non sono stati trovati segni di effrazione: i militari dell’Arma sono dunque propensi a ipotizzare che l’anziana abbia aperto al rapinatore, forse tranquilla per l’orario della visita.

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Dopo l’accaduto, infatti, l’81enne ha fornito un racconto piuttosto confuso e frammentario, non riuscendo a ricordare il momento in cui hanno suonato alla sua porta. Con ogni probabilità deve essere accaduto tra il pomeriggio e la prima serata poiché, addosso, la donna aveva ancora gli abiti di ieri. Ma quello dell’orario è soltanto uno dei tanti interrogativi ai quali gli inquirenti stanno cercando di trovare una risposta. Vi sono anche dettagli al vaglio degli investigatori: l’accento del malvivente, per esempio, il quale ha agito con il volto coperto, almeno a detta dell’anziana. Purtroppo, a rendere ancora più complesse le indagini l’assenza di videocamere in zona. Non è però escluso che qualcuno, nel vicinato o perché di passaggio, abbia potuto vedere qualcosa.

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