Cronaca

Tromba d'aria e grandine sul Salento, ingenti danni ovunque

Alberi sradicati, tetti di abitazioni scoperti, muretti a secco divelti dalla forza degli agenti atmosferici: si contano i danni dopo una notte che ha stretto la provincia nella morsa del maltempo. Paesi più colpiti Diso e Andrano

Foto dalla gallery di Oreste Casciaro.

LECCE - Alberi sradicati, tetti di abitazioni scoperti, muretti a secco devastati dalla forza del vento. Si prova a fare una prima conta dei danni, provocati dal maltempo, che ha stretto nella sua morsa il Salento, per tutta la notte appena trascorsa, con l’arrivo peraltro di una violenta tromba d’aria, che, dovunque è passata, ha lasciato il proprio segno.

Grandine e pioggia si sono abbattute per diverse ore, con acquazzoni improvvisi ed insistenti, che hanno provocato disagi ai cittadini e alla viabilità in più centri della provincia, soprattutto nel Basso Salento. I comuni  maggiormente colpiti sono Diso, con la frazione di Marittima particolarmente vessata dalle intemperie, ed Andrano. In queste zone, la tromba d’aria è sopraggiunta poco dopo la mezzanotte.

Enormi i danni alle opere pubbliche, dai campi sportivi resi inagibili alle ville comunali sino al centro storico. Le abitazioni private non hanno retto alla furia degli agenti atmosferici, vedendo i propri tetti scoperchiati e i pannelli solari, ove presenti, completamente distrutti. Molte poi le vetrate divelte, gli infissi spalancati e le antenne televisive demolite in un colpo solo dalla forza d’urto del maltempo.  

Disagi anche nelle vie dei vicinali di campagna con muri a secco abbattuti, alberi d’alto fusto sradicati ed esemplari d’ulivo piegati. Numerose le segnalazioni giunte agli operatori dell’Enel, per problemi registrati ai pali elettrici e ai contatori. Non sono state risparmiate nemmeno alcune case di campagna. I danni, dalle prime stime, ammonterebbero a non meno di 3 milioni di euro, come attestato anche dal sindaco di Diso, Antonella Carrozzo, che chiederà lo stato di calamità naturale. Al lavoro, per tutta la notte, in uno stato d'emergenza continuo, vigili del fuoco, protezione civilecarabinieri, agenti di polizia municipale e tecnici dell'Enel.

Difficoltà si sono registrate anche nell’area che porta da Diso a Poggiardo, con diversi alberi caduti sulla strada per Ortelle, e nella zona tra Poggiardo e Spongano: in quest'ultimo comune, sulla villa, sarebbero stati sradicati alcuni pini alti quasi dieci metri; problemi anche ai pali della luce e alla segnaletica stradale. A Poggiardo, i disagi maggiori si registrano in prossimità della stazione Agip che porta a Castro.

Sul territorio di Otranto, Uggiano la Chiesa, Minervino di Lecce, le piogge e la grandine hanno causato problemi alla luce e alle telecomunicazioni. A Minervino, il conto dei danni è minimo con qualche palo segnaletico divelto. Ad Otranto, invece, vittime dei disagi sono gli stessi agenti della polizia municipale, in quanto la linea telefonica dell’ufficio al momento risulta sconnessa, con tutte le difficoltà del caso, per reperire le segnalazioni di eventuali danni.

 

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