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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Cronaca

Violentata per anni dal padre del fidanzato, il verdetto: condanna a dieci anni

Al vaglio dei giudici numerosi episodi avvenuti tra febbraio del 2004 e aprile del 2012. Imputato in concorso per maltrattamenti e lesioni ai danni di un’altra familiare anche il figlio dell’imputato, ma i reati sono andati in prescrizione

LECCE - Non aveva compiuto ancora 18 anni, quando il padre del fidanzato avrebbe iniziato ad abusare di lei, costringendola a tacere perché altrimenti l’avrebbe cacciata di casa. 

Gli episodi, avvenuti tra febbraio del 2004 e aprile del 2012, sarebbero avvenuti proprio nell’abitazione del presunto aguzzino, un uomo di mezza età, originario di un comune del Sud Salento, dove era stata ospitata la giovane, anche nel periodo in cui questa era in dolce attesa, e sotto la minaccia di un coltello o di un piede di porco.

A scrivere l’epilogo è stato ieri il collegio della prima sezione penale del tribunale di Lecce (presieduta dal giudice Roberto Tanisi) che ieri ha inflitto all’imputato una condanna a dieci anni di reclusione.

La sentenza contempla anche il risarcimento del danno, in separata sede, e una provvisionale di 10mila euro alla donna, che si era costituita parte civile con l’avvocato Marco Costantino.

Non appena saranno depositate le motivazioni (entro novanta giorni), la difesa, rappresentata dall'avvocato Americo Barba valuterà il ricorso in appello. Oltre al reato di violenza sessuale aggravata e continuata, erano contestati maltrattamenti e lesioni personali (ai danni di una familiare), oltre che al padre anche al figlio (difeso dall'avvocato Luca Laterza), ma solo il primo ha retto al trascorrere del tempo, mentre per gli altri è stata dichiarata la prescrizione. 

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