Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Abusi su una disabile, condannato per violenza un 65enne

Luigi Natali, gallipolino, avrebbe molestato e abusato per circa due anni di una ragazza con un grave deficit psichico. Condannato a sette anni e mezzo dai giudici della prima sezione penale di Lecce

Il tribunale di Lecce.

 

GALLIPOLI - Una triste storia di molestie e abusi sessuali compiuti, per quasi due anni, su una donna con un grave deficit mentale. Per questo Luigi Natali, 65 anni, di Gallipoli è stato condannato a 7 anni e mezzo di reclusione. I giudici della prima sezione penale hanno riconosciuto nei confronti dell'imputato le accuse di violenza sessuale abusando delle condizioni d’inferiorità psichica della persona offesa e minacce. Il pubblico ministero Francesca Miglietta, che aveva ereditato il fascicolo dal sostituto procuratore Maria Cristina Rizzo (oggi procuratore minorile), aveva chiesto una condanna a 8 anni di reclusione.

Secondo l'ipotesi accusatoria e quanto emerso dalle indagini svolte dagli agenti del commissariato di polizia di Gallipoli, Natali, dal 2004 al 2006, avrebbe in più occasioni molestato e compiuto atti di natura sessuale su una disabile psichica, oggi 35enne. L'imputato avrebbe conosciuto la vittima nel negozio di fiori gestito dalla figlia, frequentato dalla ragazza. Dopo aver conquistato la fiducia della ragazza e averla allettata con false promesse, l'uomo avrebbe portato la donna in campagna a bordo della sua auto, per poi violentarla. Gli episodi si sarebbero ripetuti nel tempo, e le violenze sarebbero avvenute anche nel negozio di fiori.

A dare avvio alle indagini fu la denuncia dei genitori della vittima, che rinvennero nella borsa della figlia dei preservativi. Un ritrovamento allarmante, visto lo status psichico della donna, che spinse la coppia a chiedere spiegazioni alla figlia. L'uomo, ipotizza l'accusa, inviava la ragazza in farmacia ad acquistare i profilattici con i soldi che la famiglia le dava per comprare fumetti e merendine.

Molti, inoltre, i riscontri raccolti dagli inquirenti tra varie persone che in più occasioni avrebbero visto il 65enne appartarsi in macchina con la ragazza disabile, che anche in dibattimento ha riferito, con un racconto dettagliato e ritenuto attendibile dai giudici, le circostanze delle violenze subite. Il pubblico ministero ha chiesto la trasmissione degli atti in Procura, per falsa testimonianza, per la figlia dell'imputato. Nei confronti dei genitori della vittima, che si sono costituiti parte civile con l'avvocato Massimo Orlando, i giudici hanno riconosciuto un risarcimento pari a 70mila euro. L'imputato è difeso dall'avvocato Carmine De Paolis.

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