Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Viveva tra escrementi e rifiuti nella sua abitazione. Ricoverata in gravi condizioni

Viveva tra degrado e sporcizia, sommersa dai rifiuti e completamente denutrita. Una scena difficile da dimenticare quella che si è presentata dinanzi ai vigili del fuoco intervenuti in serata in via 95esimo Reggimento Fanteria, a Lecce. La donna, una 86enne, era in condizioni critiche, ormai ridotta allo stremo dalla profonda denutrizione e dalla scarsa igiene

Il salvataggio della donna (foto di Luca Capoccia).

LECCE – Viveva tra degrado e sporcizia, sommersa dai rifiuti e completamente denutrita. Una scena difficile da dimenticare quella che si è presentata dinanzi ai vigili del fuoco intervenuti in serata, poco dopo le 20, al civico 10 di via 95esimo Reggimento Fanteria, nel cuore di Lecce, a poche centinaia di metri da piazza Mazzini, cuore pulsante del capoluogo salentino. La donna, una 86enne, era in condizioni critiche, ormai ridotta allo stremo dalla profonda denutrizione e dalla scarsa igiene. Ridotta letteralmente a uno scheletro, senza cibo né acqua da chissà quanto tempo, viveva a letto tutto il giorno. Circondata da escrementi umani, rifiuti, buste di plastica e cataste di giornali. Rannicchiata su un materasso, coperta da insetti e sporcizia, peso corporeo circa trenta chili.

L’anziana è stata trasportata d’urgenza nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Galatina. Le sue condizioni sono critiche. A strapparla a quell’inferno sono stati i vigili del fuoco che, con una scala mobile, hanno raggiunto il secondo piano dello stabile e portato via la 86enne. La donna viveva con il figlio affetto da alcuni problemi di natura psichiatrica. All'uomo è stato praticato un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) ed è stato trasferito al "Fazzi".

Di lei, in passato, si è occupato un tutore nominato da un giudice tutelare. Negli ultimi tempi il tutore avrebbe però interrotto (per motivi da accertare) i rapporti con la famiglia, demandando il compito ad altri. Sarebbe stato lui stesso, preoccupato, a contattare le altre figlie della 86enne, che vivono altrove. I parenti, allarmati, hanno contattato la polizia, che ha raggiunto con vigili del fuoco e un’ambulanza del 118 la casa della donna. Raggiunto l’appartamento, la donna è stata adagiata, con estrema delicatezza, sulla barella e condotta in ambulanza. Pochi secondi dopo, a sirene accese è partita la corsa verso l'ospedale.

I medici del pronto soccorso hanno visitato la paziente, ricoverandola per il grave stato di denutrizione. La polizia hanno redatto un verbale e spedito l'informativa alla Procura della Repubblica di Lecce. Nelle prossime ore saranno ascoltate tutte le persone coinvolte in una triste storia di solitudine, abbandono e degrado.

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