Cronaca

"Vivicittà", un disastro. Caos e gara persino annullata

Un errore nello stabilire l'itinerario e la manifestazione è stata rinviata. Ma intanto, fin dalla mattina, centro cittadino chiuso. Automobilisti inviperiti: urla e parolacce di fronte alle transenne

Doveva essere una giornata di festa da dedicare all'ecologia e nel segno della lotta al razzismo. E' stata un totale disastro. Cittadini inviperiti di fronte agli sbarramenti per il centro, urla, spintoni, parolacce, auto in contromano a fare le gimcane fra le transenne e a strafottersene dei divieti, persino un paio di tentativi di aggressione da parte di automobilisti di mezza età a volontari della protezione civile, per fortuna sedati con un po' di buon senso e con la telefonata di rito ai vigili urbani per avere un minimo di protezione. Ma fosse stato "solo" questo, si sarebbe rimasti, in fin dei conti, nella norma, o quasi, di quella parte di Lecce che non sempre riesce a percepire l'importanza di una manifestazione per l'ambiente e che, per dirla con uno dei volontari della protezione civile, esausto dopo ore di insulti e smog inalato direttamente nei polmoni, "ne fa un dramma per quattro ore di chiusura al traffico".

Il fatto è che "Vivicittà", a Lecce, è stata organizzata così e così. Il Comune ha disposto la chiusura negli sbocchi per il centro, perché si potessero festeggiare anche nel capoluogo salentino, come in altre 38 città italiane, i 25 anni della manifestazione podistica dell'Uisp. Peccato, però, che alla base di tutto vi siano state incomprensioni, soprattutto errori nello stabilire il percorso. Già, proprio così. Ed i podisti di "Vivicittà" hanno finito per cozzare pure contro Walter Veltroni. Non contro di lui in persona, sia ben chiaro, né lo sfidante di Berlusconi ha responsabilità dirette.

Semplicemente, nella stessa giornata si sono accavallati due eventi di grossa portata, creando confusione. Sull'ovale, fin dalla mattina, tecnici e impalcature per il comizio del leader del Pd che si terrà stasera. Intorno, strade trasformate in piste. Insomma, fra schiamazzi e strombettate degli automobilisti, accavallamenti di impegni, malintesi di itinerario, si è deciso di annullare il raduno podistico. Un rinvio ad altra data, forse a domenica prossima. Ma intanto, la frittata era già stata fatta. E dalle 9,30 alle 13 il centro è rimasto off-limits.

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