Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Gasdotto, revoca divieti sulla costa in cambio di consenso. Volantino scatena bagarre

Una finta ordinanza della capitaneria di porto, affissa da anonimi a San Foca, promette la riapertura dei tratti di litorale interdetto nei mesi scorsi. Tra consorzio e Comitato No Tap incrocio di sospetti. E' guerra anche sul fronte della comunicazione

LECCE – Non ci sono rivendicazioni, semmai smentite, mentre la polemica infuria. Un volantino è comparso nelle scorse ore a San Foca ed è diventato subito oggetto di scontro tra il consorzio Tap e gli attivisti che si oppongono al progetto di gasdotto che prevede l’approdo proprio nella marina di Melendugno.

Si tratta di una finta ordinanza della capitaneria di porto di Gallipoli, redatta con criteri apparentemente credibili, che ammonisce sulla presenza di divieti di balneazione, di transito e sul pericolo di crolli e che si conclude con uno slogan piuttosto eloquente, attribuito a Tap: “Voi ci fate fare il gasdotto, noi vi togliamo i divieti”.

Il disegno complessivo è abbastanza chiaro: viene creato un legame diretto tra le ordinanze emesso su larga scala nei mesi scorsi dalla guardia costiera e la capacità del consorzio di revocarle. I divieti di balneazione e navigazione – emessi per pericolo di cedimento della falesia - hanno interessato molte località rivierasche e preoccupato le amministrazioni locali e gli operatori turistici per le possibili ricadute negative sul comparto. Non è un mistero che Tap, per quanto riguarda il Comune di Melendugno, abbia proposto delle compensazioni per 5 milioni di euro: il sindaco, Marco Potì, ha rifiutato con sdegno.

Ma il consorzio nega naturalmente qualsiasi paternità del volantino, che ritiene opera del fronte degli oppositori ” e annuncia di aver dato mandato ai propri legali per tutelare il nome dell’azienda. “Sempre più isolato anche nel Salento – recita la nota stampa -, il fronte degli oppositori alla costruzione di questa grande infrastruttura destinata a diversificare e rendere più sicuri gli approvvigionamenti di gas all'Europa e a dare all'Italia un ruolo chiave nelle politiche energetiche europee, sembra negli ultimi giorni adottare una strategia  di artificioso innalzamento della tensione e intorbidimento delle acque, di cui anche questi volantini son testimonianza, al pari di recentissime uscite sui social network”.

luminarieTap-2Di contro il Comitato No Tap parla di “uno scherzo di pessimo gusto” e adombra il sospetto che si possa trattare di un caso della cosiddetta guerrilla marketing, ovvero quella strategia di comunicazione non convenzionale che punta a trasmettere un messaggio facendo leva sulla psicologia del destinatario, a basso costo di produzione e con modalità creative. Come se Tap, insomma, stesse portando un’offensiva dal punto di vista promozionale con tecniche mai adottate fino ad ora.

Tap sa bene che questo è il momento di spingere. Dopo un approccio comunciativo francamente deficitario con il territorio e la sottovalutazione di elementi di dissenso non campati in aria ma che anzi hanno saputo articolari in prese di posizione ragionate e documentate, la multinazionale ha varato una nuova linea che si sta sviluppando anche in sponsorizzazioni di eventi popolari e caratteristici dell’identità del territorio salentino: prima tra tutti la festa di Galatina per i santi Pietro e Paolo, il 29 giugno scorso, ma anche, a quanto pare, quella di Santa Domenica in svolgimento a Scorrano. Una scelta che certo non è piaciuta al Comitato No Tap che ha invitato le Pro loco, i comitati per le feste e anche i siti on line ad accettare contributi economici dei fautori del gasdotto. 

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