Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Volevano rapire due bambini, convalidato il fermo dei tre bengalesi

Restano in carcere tre cittadini bengalesi,accusati del tentato sequestro di persona di due ragazzini originari della provincia leccese. Il gip del Tribunale di Lecce, Antonia Martalò, ha convalidato il fermo nei loro confronti

La spiaggia di San Foca (foto di archivio).

LECCE – Restano in carcere tre cittadini bengalesi, M.S.M., classe 36 anni, H.M.H, 34enne, e M.N.A., 30 anni, accusati del tentato sequestro di persona di due ragazzini originari della provincia leccese. Il gip del Tribunale di Lecce, Antonia Martalò, ha convalidato il fermo di polizia giudiziaria nei confronti dei tre cittadini stranieri, arrestati nel tardo pomeriggio del 21 luglio, dai carabinieri della stazione di Melendugno. Una vicenda a dir poco inquietante, quella che i militari dell’Arma hanno ricostruito in poche ore grazie alle testimonianze dirette dei minori, accompagnati in caserma dai loro genitori.

I tre cittadini indiani, due residenti nel capoluogo partenopeo ed uno senza fissa dimora, hanno con tutta probabilità organizzato una vera e propria trasferta nelle marine di Melendugno, a San Foca, con l’obiettivo di sottrarre uno o più minori all’affetto dei propri cari, per poi svanire nel nulla. Non si conoscono, al momento, quali sarebbero i motivi di tale disegno criminoso. Le indagini proseguono per far emergere nuovi particolari. Il primo episodio risalirebbe allo scorso 19 luglio, quando un bambino, di appena 12 anni, è stato avvicinato da tre uomini a bordo di un furgone, un Fiat Scudo di colore grigio. Questi l’hanno avvicinato con modi gentili, proponendogli un passaggio sino a casa. Il piccolo, impaurito, ha rifiutato l’invito ma, senza perdersi d’animo e con grande coraggio, prima di dirigersi verso casa, ha diligentemente annotato sul proprio telefono cellulare il modello ed il numero di targa del furgone, che ha poi mostrato al proprio genitore. Il secondo episodio risale al giorno successivo. Stavolta l’obiettivo era una bambina di 11 anni, avvicinata con le stesse modalità: i tre avrebbero insistito anche di più, provando a fermare la bici della ragazzina e, dopo la sua rapida fuga, seguendola sin sotto casa, per poi dileguarsi.

Un triste episodio che ha sconvolto le giovani vittime. I genitori hanno riferito ai carabinieri che i propri figli hanno avuto serie difficoltà ad addormentarsi la notte successiva ad ogni episodio. I militari della stazione di Melendugno, coadiuvati dal personale della locale polizia municipale, hanno subito avviato le ricerche del furgone indicato dai genitori dei due minori, rinvenendolo, con gli occupanti a bordo, proprio a San  Foca nella giornata di sabato 21 luglio. In caserma, i due minori hanno riconosciuto con certezza, attraverso alcune fotografie, i volti dei tre malfattori. Al termine dei primi accertamenti, gli extracomunitari sono stati condotti, su disposizione del magistrato di turno, Giovanni Gagliotta, presso la casa circondariale di Borgo San Nicola. Nella mattinata di oggi la convalida del fermo e la prosecuzione della custodia cautelare in carcere per i tre. Il gip, infatti, ha concordato con la ricostruzione dei fatti proposta dagli inquirenti, ritenendo, in particolare, molto efficaci le testimonianze raccolte e la coincidenza con le molte circostanze riscontrate: abbigliamento dei tre, targa del furgone, luoghi e tempi, riconoscimento fotografico.

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