Cronaca Via Antonio Cecchi

Paura a Nardò. Si apre voragine e ingoia mezzo della nettezza urbana

L'autocompattatore è stato ingoiato, intorno alle sette di questa mattina, da un cedimento del manto stradale. Il veicolo appartiene alla ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Nardò. Sul posto vigili del fuoco e agenti di polizia

L'immagine della voragine

NARDO’ – Sono stati attimi di panico quelli vissuti dai residenti di una via di Nardò, intorno alle cinque e un quarto di questa mattina. Un mezzo autocompattatore, appartenente alla ditta “Bianco”, neretina, specializzata nei servizi di nettezza urbana per conto dell’amministrazione comunale, è sprofondato nell’asfalto. Una voragine, profonda un paio di metri, si è infatti aperta al passaggio del veicolo, tranciando in due un’intera porzione di strada.

 Il manto stradale ha ceduto in via Antonio Cecchi, a pochi metri dalla più nota via Duca degli Abruzzi, nei pressi del commissariato locale di polizia e della filiale della BanApulia. A bordo del mezzo per la raccolta dei rifiuti viaggiavano il conducente assieme a un collega, addetto allo svuotamento dei cassonetti. Entrambi sono rimasti illesi e hanno riportato soltanto alcune lievi contusioni che guariranno nel giro di una manciata di giorni. Il mezzo si è inabissato nella parte posteriore, quella in cui vengono incamerati i rifiuti, evitando ulteriori complicazioni ai passeggeri.DSCN2005-2

Sul posto, gli agenti di polizia del commissariato locale, che guidati dal vicequestore aggiunto Pantaleo Nicolì, hanno coordinato le operazioni, i carabinieri della stazione di Nardò  e i tecnici comunali. Oltre che ai vigili del fuoco del comando provinciale e agli agenti di polizia municipale. L’intervento, per trainare l’autocompattatore dei rifiuti fuori dal buco che lo ha ingoiato, è stato avviato a partire dalle prime luci dell’alba, utilizzando una gru.

All’origine dell’accaduto, che avrebbe potuto causare conseguenze ben più gravi se, in quel momento, fossero transitate autovetture o pedoni, ci sarebbe la natura stessa del terreno. Un sottosuolo, quello interessato dall’incidente, piuttosto argilloso e ricco di infiltrazioni. Franato già in due diverse occasioni, alcuni anni addietro. In quella zona, infatti, oltre ad un’altra voragine che squarciò l’asfalto di una via di Nardò, cedette persino la pavimentazione di un negozio. Di recente, nel mese di luglio, sono stati eseguiti in quella stessa area alcuni lavori di cablaggio per l’installazione del cavo in fibra ottica. Ma si tratta di interventi che, stando ai primi accertamenti, nulla hanno a che vedere con  l’episodio avvenuto all’alba.

Numerosi i disagi registrati lungo la via della cittadina. Non soltanto quelli legati alla viabilità, ma anche relativi all’erogazione del gas, momentaneamente sospesa a causa di accertamenti in corso. Sul luogo del crollo sono, infatti, giunti anche i tecnici della società Gs Retegas e di Enel, per eseguire alcuni sopralluoghi prima di ripristinare il servizio. Che non dovrebbe tardare a ritornare alla normalità dal momento che non sarebbero stati arrecati gravi danni alle tubature. Una decina di giorni addietro, un'escavatrice ha tranciato  una condotta del gas in piazza Tito Schipa, a Lecce, dove si aprì una voragine che mandò in tilt il traffico in città. Più grave, l'episodio del 29 agosto, quando un operaio salentino, Angelo Reschi, perse la vita durante i lavori di manutenzione di una tubatura dell'Acquedotto pugliese, che si ruppe improvvisamente, provocando un fiume di acqua e fango.

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