Cronaca Gallipoli

Voragine: pioggia blocca georadar e rientro famiglie

Gli esperti assicurano: la situazione è comunque sotto controllo. In queste ore potrebbero tornare una ventina di famiglie sfollate. Sei di queste, delle palazzine più esterne, sono già in casa

La voragine che si è aperta in via Firenze, vista dall'alto

La pioggia battente che si è riversata da questa mattina su Gallipoli e il Salento sta ritardando le operazioni di verifica del sottosuolo e di rientro delle famiglie sfollate nei giorni scorsi in seguito ai crolli e al cedimento del terreno in via Firenze. La situazione rimane comunque sotto controllo. Le avverse condizioni del tempo hanno bloccato in parte l'attività di monitoraggio pomeridiano dei tecnici attraverso l'utilizzo del geo-radar, lo strumento con il quale si procede a scandagliare il sottosuolo, ma soprattutto che consente di misurare lo spessore della roccia sottostante l'asfalto e nelle vicinanze delle palazzine.

Da tali rilievi, che dovrebbero tranquillizzare sullo stato geo-morfologico della zona in cui insistono le abitazioni, dipende infatti la valutazione definitiva da parte del Comitato organizzativo comunale sulla decisione di far rientrare nelle proprie case gli abitanti della zona. Al momento hanno potuto far ritorno a casa già da questa mattina solo 6 famiglie, ma si tratta di nuclei che occupano delle palazzine più esterne all'area interessata dal crollo e che erano state fatte sgomberare per sicurezza dopo il primo cedimento di giovedì sera.


Ultimati i rilievi tecnici il sindaco Vincenzo Barba firmerà l'ordinanza per consentire il rientro nelle proprie abitazioni di ulteriori 15 famiglie. Decisone che potrebbe essere presa in queste ore o al massimo nella mattinata di domani. Si aspetta anche di capire i tempi ed i modi di assestamento del suolo poi si farà sempre più concreta la possibilità anche per un'altra parte delle restanti persone sfollate (in totale circa 150) di poter abbandonare gli alberghi dove si trovano ospiti e di rientrare nelle case che potrebbero essere dichiarate agibili a giorni dall'ufficio Tecnico del Comune. Comunque nonostante le condizioni meteo non certo favorevoli, sono proseguiti e quasi ultimati i lavori di riempimento della voragine di Via Firenze con pietre e colate di cemento.

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