Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Voto di scambio e attentati a Porto Cesareo, nuove acquisizioni dei carabinieri

Carabinieri in Comune per prelevare documenti. Vari i filoni d'inchiesta, tra i reati ipotizzati anche il favoreggiamento della prostituzione. Sul registro degli indagati il sindaco Albano e il suo predecessore, Foscarini

PORTO CESAREO – Nuovi accertamenti sono stati eseguiti questa mattina nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge l’amministrazione comunale di Porto Cesareo. I carabinieri della compagnia di Campi Salentina, guidati dal capitano Nicola Fasciano, hanno acquisito documentazione e delibere. Si tratta di una fase degli accertamenti legati alle indagini che nelle ultime settimane hanno interessato il comune jonico.

Vari i filoni d’inchiesta: innanzitutto quello sul presunto voto di scambio, a base di festini hard e incontri a luci rosse con ragazze provenienti dall’Est Europa, appositamente assoldate nell’ambito dell’ultima tornata elettorale del 2011. L’accusa ipotizzata nei confronti degli indagati è di voto di scambio e favoreggiamento della prostituzione. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Campi Salentina, stanno cercando di fare luce sulla vicenda. Il sospetto, tutto da dimostrare, è che in occasione delle elezioni amministrative del 2011 siano stati organizzati dei festini hard per intrattenere gli elettori della cittadina jonica e far incanalare i loro voti su alcuni politici locali. Diverse sarebbero le persone già sentite come “informate sui fatti”. Alcuni avrebbero ammesso di essere stati invitati a feste private, proprio in occasione del voto. Dichiarazioni e supposizioni che dovranno essere vagliate e accertate dalla magistratura.

Ad avvalorare la pista dello scandalo a luci rosse anche alcuni filmati amatoriali. Filmati che avrebbero come protagoniste tre procaci ragazzi romene (che in tanti hanno visto aggirarsi nelle vie del paese durante il periodo elettorale), immortalate mentre, in abiti a dir poco succinti, ballavano e intrattenevano gli ospiti di sesso maschile.  Vi sono poi altri due filoni di inchiesta, quello sul presunto voto di scambio basato sulla compravendita di voti per denaro, e quello sugli attentati a danno di politici e imprenditori del comune salentino.

Le inchieste, coordinate dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero, potrebbero portare nelle prossime settimane a nuovi importanti sviluppi. Nel registro degli indagati, infatti, sono già finiti i nomi dell’attuale e del precedente sindaco di Porto Cesareo.

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