Vuole colpire gli agenti con una pietra, rumeno lo blocca e si ferisce

Un nigeriano arrestato in stazione. Non voleva fornire i documenti ai poliziotti e ha tentato di lanciargli contro un masso appuntito di 3 chili. Un altro straniero l'ha fermato, ma riportando lesioni alla testa

Foto di repertorio.

LECCE – Mentre in Consiglio comunale, ieri, si affrontava il tema della sicurezza in città, in cui la stazione e tutta le zone limitrofe sono sotto la lente d’ingrandimento, proprio nello scalo ferroviario andava in scena l’ennesimo episodio di violenza. Questa volta, in arresto è finito un nigeriano di 24 anni, Cristopher Okosun. Sebbene titolare di un permesso di soggiorno per motivi umanitari, pare si sia rifiutato di fornire i documenti agli agenti di polizia ferroviaria, durante un controllo.

E non è tutto. E’ andato talmente in escandescenza, da afferrare a un certo punto una grossa pietra, appuntita e di oltre 3 chili, con l’intenzione di scagliarla proprio contro gli agenti. A farne le spese, però, è stato un 30enne rumeno. Era presente in quel momento, ha intuito che il nigeriano era davvero pronto a colpire i poliziotti, e coraggiosamente vi si è lanciato addosso. Ha impedito così di portare a termine l’aggressione, ma è rimasto ferito sul cuoio capelluto.

Una lesione piuttosto profonda, che ha avuto necessità di cure mediche. Sul posto sono arrivati anche gli agenti della Sezione volanti come rinforzo per i colleghi della Polfer. Il nigeriano, alla fine, è stato identificato e portato in questura. E qui, dichiarato in arresto per resistenza e minacce a pubblico ufficiale.

Quanto alle ferite riportate dal rumeno che con il suo gesto ha aiutato i poliziotti, il 24enne dovrà rispondere anche di lesione aggravata. Tutto questo a un mese esatto dalla nota maxi rissa dalla quale è scaturita la necessità di una raffica di controlli straordinari e mentre a Palazzo Carafa il prefetto Claudio Palomba, diceva davanti a sindaco, assessori e consiglieri di vergognarsi delle condizioni in cui versa la stazione ferroviaria.  

Minore costretta a vivere nel degrado

I controlli straordinari fra stazione e dintorni hanno riguardato anche altre situazioni. Un esercizio pubblico con bar e sala giochi avrebbe manifestato irregolarità sotto il profilo sanitario. Seguiranno sanzioni amministrative della Divisione amministrativa e sociale della Questura. Aspetto forse più rilevante, sono però i controlli negli immobili occupati abusivamente.

Già da tempo la polizia ne sta perlustrando diversi, fra stazione e dintorni. E in via Dalmazio Birago, dove si trova il mastodontico edifico, un tempo sede della Manifattura Tabacchi, gli agenti hanno identificato nove bulgari. Tra di loro c’era anche una minorenne, figlia di una coppia. La condizioni igienico-sanitarie in cui è costretta a vivere, a dir poco precarie, sono state segnalate alla Procura per i minorenni. Fra l’altro, in una stanza i poliziotti hanno rinvenuto siringhe e materiale vario utile all’assunzione di cocaina ed eroina.

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