Silletti vuole il massimo riserbo: pronte variazioni al piano di eradicazione

E' molto probabile che il programma degli abbattimenti subisca sostanziali variazioni: lo scopo è quello di evitare problemi di ordine pubblico. Intanto si forniscono rassicurazioni al comparto turistico: "Nessuna conseguenza sull'ambiente e sull'olio"

La auto del corpo forestale dello Stato, a Veglie.

LECCE – La strategia per i giorni a venire sarà quella del massimo riserbo in modo da aggirare manifestazioni e presidi e conseguenti pericoli di disordini: il cronoprogramma delle eradicazioni potrebbe dunque subire ampi rimaneggiamenti. L’emergenza legata al Complesso del disseccamento rapido dell’ulivo rischia infatti di diventare terreno di scontro sul campo e allora il commissario straordinario, Giuseppe Silletti, ha disposto per oggi una ritirata tattica, secondo quanto si è appreso da fonti bene informate. Sono stati sospesi per oggi non solo gli abbattimenti, ma anche i campionamenti effettuati dagli ispettore del Consorzio di difesa delle produzioni intensive sugli alberi che si trovano in un raggio di 200 metri da quelli trovati “positivi” al batterio della Xylella fastidiosa.

Del resto non è pensabile che si possa ripetere, in giro per tutto il Salento, quanto visto ieri a Oria dove la situazione non è degenerata soprattutto per l’esiguità del numero degli ambientalisti. Ma già oggi, a Veglie, erano molti di più, sebbene disomogenei: semplici cittadini, interessati alla vicenda perché possessori di un uliveto, ma anche gruppetti con una chiara connotazione ideologica, dall’estrema sinistra all’estrema destra. Tutti fortemente determinati a fermare le eradicazioni in programma in tutta la provincia di Lecce, ma portatori di visioni anche molto diverse sulle modalità di azione. Sono state organizzate vere e proprie staffette nelle polverose strade poderali in agro di Veglie e le auto hanno fatto per ore avanti e indietro con l’obiettivo di scovare il personale dell’Arif.

E per oggi, salvo clamorosi sviluppi, l’obiettivo è stato raggiunto. Intanto Silletti è intervenuto anche sui timori di ricadute sul comparto turistico:  “Stiamo combattendo il batterio che ha colpito gli ulivi in primis con le normali pratiche agricole come l’aratura dei terreni; quindi con la eradicazione delle sole piante malate nella zona di Oria e ancora con  due trattamenti di insetticidi convalidati dalle norme Cee e ampiamente usati anche in Francia, Spagna, Portogallo, che saranno localizzati solo su alcune piante e che non avranno alcuna conseguenza sulla qualità dell’aria, dei terreni e persino dell’olio che si produrrà”. Pugliapromozione, l’agenzia regionale che si occupa di turismo, sta monitorando la situazione sui media esteri e per ora non ci sono particolari preoccupazioni.  La Francia e la Germania si apprestano a restare, anche per il 2015, i maggiori mercati turistici per le vacanze in Puglia.

Le buone pratiche anche nel Parco di Rauccio.

Il Comune di Lecce, attraverso l’assessorato alle Politiche Ambientali, ha aderito all’iniziativa denominata #buonepraticheday, lanciata dal comitato "Voce dell’Ulivo" e in programma giovedì 16 aprile in molti centri del Salento. L'amministrazione di Lecce ha organizzato per domenica 26 aprile una giornata di sfalcio delle erbe infestanti negli uliveti del Parco di Rauccio, coinvolgendo, oltre ai giovani cittadini volontari, anche le aziende leccesi che lavorano nell’ambito dei servizi ambientali.

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“Le operazioni di sfalcio praticate in questo periodo – ha commentato l’assessore Andrea Guido - quando ancora la vegetazione è verde e non secca, infatti, potrebbero portare all’abbattimento della popolazione dell’insetto vettore giovane che in queste settimane si trova proprio sulle erbe spontanee e ridurre o evitare, inoltre, l’utilizzo futuro dei fitofarmaci. Come ho già avuto modi di dire siamo convinti del fatto che abbiamo il dovere di continuare a ricercare soluzioni alternative prima di giungere a interventi così estremi come l’eradicazione e l’uso dei pesticidi". 

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