Yacht finisce in fiamme a 2 miglia da Otranto, salvati i tre a bordo

I tre a bordo tratti in salvo. Per spegnere il rogo, un'imbarcazione della Iecolevo. La situazione al vaglio della guardia costiera. Vi sono 7mila litri di carburante: necessaria una bonifica

Parte delle foto nella gallery sottostante, per gentile concessione di Claudio Preite.

OTRANTO – L’Italia stava iniziando la gara con la Spagna valevole per gli ottavi di finale dei campionati europei di calcio, e intanto, a 2 miglia dai Laghi Alimini, si stava consumando una situazione che ai bagnanti in spiaggia, poco interessati al match e di più a godersi la giornata di mare, deve essere apparsa surreale: uno yacht in fiamme.

Non sono ancora note le cause dell’incendio (forse un cortocircuito al quadro elettrico dei motori, ma è al momento una pura ipotesi), ma c’è un dato certo: le tre persone a bordo, due uomini di Castro e uno di Brindisi, sono state tratte in salvo. Si tratta del comandante, di un suo ospite (i due di Castro) e di un altro esponente dell'equipaggio (il brindisino). Stavano trasportando lo yacht da un cantiere navale di Brindisi a Gallipoli, presso l'ormeggio della "Bleu Salento", per conto della proprietaria, l'imprenditrice Elena Galluccio, moglie dell'ex patron del Lecce Giovanni Semeraro, che a quanto pare ha l'ha acquistato di recente. 

Fra i primi ad avvicinarsi è stato un finanziere del Gruppo aeronavale di Otranto, libero dal servizio. Si trovava in zona per una battuta di pesca e non ci ha pensato un istante ad avvicinarsi per far salire a bordo del suo gommone i malcapitati. Il punto è stato raggiunto nei minuti successivi anche da due motovedette della guardia costiera dell’Ufficio circondariale marittimo.

(Video: la barca vista dalla costa)

In tanti hanno notato dalla costa idruntina l’imbarcazione prendere fuoco, ma lentamente. Per diverso tempo, sembra che siano state viste solo alcune nuvolette. Nell’arco di mezzora, però, le volute di fumo sono state sempre più intense e nere, e si sono notate, anche da una certa distanza, le lingue di fuoco a bordo. I tre, a quel punto, erano già al riparo nel porto di Otranto, raccolti dai soccorritori, anche per essere ascoltati dalla guardia costiera. Per l’imbarcazione, però, c'era ormai poco da fare.

Lo yacht è stato raggiunto da un battello della Iecolevo, società marittima che ha una convenzione con il ministero dell’Ambiente per la protezione delle coste e dell’ecosistema, dotata anche di un cosiddetto lanciacomete, il tipico cannone ad acqua in dotazione ai rimorchiatori. E' stato proprio l'equipaggio di questa a domare le fiamme. 

La situazione, sul piano ambientale, è in queste ore in evoluzione. L’imbarcazione che ha preso fuoco, di circa 24 metri, ha 7mila litri di carburante. Di conseguenza, è necessario arginare il potenziale inquinamento derivante dall’incidente. Parte del gasolio è già andato in fiamme e questo, comunque, dovrebbe ridurre di per sé il rischio ambientale per il mare. 

L'imbarcazione, però, sta andando inevitabilmente a fondo e il problema è che da domani è previsto un peggioramento delle condizioni meteomarine, che potrebbe rallentare le operazoni e accelerare quell'inabissamento che rappresenta un problema anche per le altre barche in transito.     

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