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Casa di Cura Petrucciani, a Lecce.

Casa di Cura Petrucciani, a Lecce.

Oltre 7 milioni di euro con i minibond per lo sviluppo di due realtà salentine

Gelesis, con sede a Calimera, e Casa di Cura Petrucciani, hanno partecipato alla seconda emissione dello strumento finanziario regionale. A giugno fu la volta di Links Management e Cds Hotel

LECCE – Sono Gelesis e Casa di cura Petrucciani le aziende salentine che hanno partecipato, insieme ad altre quattro realtà imprenditoriali pugliesi, alla seconda emissione dei minibond da parte della Regione. Una prima emissione, risalente al giugno scorso, ha coinvolto la Links Management & Technology e il gruppo Cds Hotel Spa, due altre realtà della provincia di Lecce.

I bond sono obbligazioni con le quali investitori istituzionali, banche, società di investimento, acquistano parte del debito di una società non quotata in Borsa e con particolari requisiti di fatturato e di organico. Nel caso pugliese i cosiddetti minibond sono assistiti dalla garanzia di Puglia Sviluppo, società della Regione che si occupa degli strumenti di incentivazione del sistema imprenditoriale. Sempre più spesso questo strumento finanziario viene utilizzato per finanziare strategie di consolidamento: “Le imprese pugliesi stanno utilizzando i minibond per accelerare i loro obiettivi di crescita – ha commentato il presidente della Regione, Michele Emiliano -. C’è chi, nonostante il contesto, riesce a guardare avanti e a progettare nel territorio della Puglia uno sviluppo che avrà effetti sia a livello nazionale che internazionale. Quando fu avviata la prima emissione, a giugno di quest’anno, eravamo usciti dal lockdown. Allora ci sembrò che i minibond sarebbero tornati utili anche come strumento per la ripartenza. Adesso ne abbiamo la certezza”.

“Queste seconde emissioni – ha aggiunto l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Alessandro Delli Noci – dimostrano che i titoli obbligazionari possono essere emessi anche da imprese di piccola dimensione. Così un progetto ambizioso assume contorni concreti e reali, infatti, in meno di un anno le emissioni in Puglia sono state di numero di gran lunga superiore a quelle realizzate in otto anni. Le imprese pugliesi hanno colto una sfida importante grazie all’opportunità offerta dalla Regione Puglia. L’auspicio è che l’accesso al mercato dei capitali, unito agli altri strumenti regionali di agevolazione spinga il nostro territorio fuori dai confini della crisi”.

“Questo strumento progettato prima della pandemia – ha dichiarato la presidente di Puglia Sviluppo, Grazia D’Alonzo –, sta esprimendo un grande potenziale per la ripartenza della Puglia e il riposizionamento sui mercati esteri di comparti produttivi diversificati. Puglia Sviluppo, da sempre a fianco delle imprese per offrire il necessario supporto, lo è ancora di più oggi in piena emergenza sanitaria ed economica”.

Gelesis, che ha sede a Calimera, ha fatto ricorso ai minibond per 5 milioni di euro per accelerare la produzione delle capsule che contrastano sovrappeso e obesità, per le quali già ad aprile scorso ha ottenuto il via libera dell’Agenzia del farmaco degli Stati Uniti (FDA). Il progetto presentato prevede la realizzazione di un centro di produzione, nel comune della Grecìa Salentina, con una capacità giornaliera di tre tonnellate. Casa di cura Petrucciani è invece una clinica privata convenzionata con il sistema sanitario: con 2 milioni e 150mila euro reperiti con i minibond finanzierà investimenti in tecnologia avanzata per l’assistenza diagnostica, medica e interventistica.

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