Economia

A Lecce il XXXII congresso delle fonderie italiane

Quando la crisi scoppiata nel 2008 ha cominciato a far sentire i suoi effetti, l'export è stato l'ancora di salvezza per quelle imprese che hanno creduto nella strada dell'internazionalizzazione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

Quando la crisi scoppiata nel 2008 ha cominciato a far sentire i suoi effetti, l'export è stato l'ancora di salvezza per quelle imprese che hanno creduto nella strada dell'internazionalizzazione. Spingersi oltre i confini domestici e buttarsi nell'arena della competizione globale poteva sopperire alle carenze di ordini del mercato interno e dare alle imprese una boccata di ossigeno.

L'internazionalizzazione, in realtà, per chi ha avuto la forza e gli strumenti per confrontarsi coi mercati esteri, ha dato alle imprese e, in particolare alle Fonderie italiane, l'occasione di confermare le proprie capacità imprenditoriali e di ingegno, livelli prestazionali elevati per qualità e affidabilità anche oltre confine.

Il "Made in Italy" ha giocato con successo la propria partita sui mercati internazionali, consentendo alle nostre imprese di imporsi nel mondo e di crescere.

Da tali premesse è nato il XXXII Congresso di Assofond - Federazione nazionale delle Fonderie di Confindustria - che ha scelto il tema dell'internazionalizzazione quale sfida per lo sviluppo per le imprese italiane. Il Congresso si terrà a Lecce nei giorni 16 e 17 ottobre presso il complesso monumentale di Torre del Parco come da programma che segue.

"Gli interventi e le tavole rotonde previste - afferma Roberto Ariotti, presidente Assofond -hanno il fine di ridurre il deficit informativo sull'argomento e di offrire a quanti seguiranno i lavori un ampio panorama sulle esperienze dei mercati già collaudati, ma soprattutto di approfondimento sulle promettenti nuove frontiere di sviluppo. Il focus sarà incentrato sui Paesi dell'Africa e del Mediterraneo e sulle capacità di tali economie di trainare, attraverso il proprio sviluppo manifatturiero, l'export del 'getto di Fonderia'. L'analisi mira all'individuazione dei mercati sui quali concentrare maggiore attenzione nei prossimi anni, attenzione che tenga conto della ridotta esperienza delle Fonderie su questo contesto estero, pur vantando a livello nazionale capacità imprenditoriali di primaria importanza. Si vorrebbe giungere a disegnare una nuova geografia dell'export per le nostre imprese di Fonderia, mettendo a loro disposizione una bussola che le orienti in queste aree, in funzione della propria specializzazione produttiva. Non meno importante sarà l'identificazione del modello di business più adeguato ad intercettare la domanda di getti proveniente da tali Paesi".

Il successo dell'industria italiana di Fonderia sui mercati globali si è manifestato nell'ultimo decennio in presenza di una struttura dimensionale di piccola scala, poiché il modello produttivo nazionale ha consentito un buon collocamento nella catena del valore, al traino dei grandi gruppi internazionalizzati di cui le Fonderie sono fornitori importanti. Un caso esemplare è rappresentato dai grandi costruttori di autoveicoli con stabilimenti di assemblaggio nei mercati più tradizionali.

"La minore dimensione media delle imprese italiane - continua il presidente - si riflette in modo significativo sul grado di internazionalizzazione del settore per la vendita diretta sul mercato locale. In questo secondo paradigma di business il peso della distribuzione e la complessità delle reti di vendita richiedono competenze e risorse finanziarie adeguate per le quali la dimensione aziendale potrebbe divenire un fattore critico. Un'attività di promozione delle esportazioni deve essere accompagnata o proceduta da una politica di consolidamento delle dimensioni d'impresa. Questo è un tema che il nostro settore affronta da tempo e sul quale Assofond non mancherà di ritornare nell'ambito delle sessioni di lavoro del Congresso, cogliendone tutte le sfaccettature: dalla gestione manageriale dell'impresa rispetto al ruolo dominante del fondatore, dal passaggio generazionale dal fondatore ai successori alle aggregazioni di impresa".

PROGRAMMA - GIOVEDÌ 16 OTTOBRE 2014

14.00 Registrazione partecipanti

14.30 Inaugurazione: presentazione da parte del Presidente Assofond Roberto Ariotti

· Export motore della "ripresa": virtù o necessità?

· Trasformazione degli scambi: dall'internazionalizzazione all'export. La fonderia fuori dall'Europa domestica, dai primi timidi passi ad oggi. Quali evoluzioni possibili alla luce della lunga crisi del 2008? (Roberto Ariotti - Presidente Assofond)

· Le imprese italiane fuori dall'Europa domestica. Qual è l'orientamento, quali gli approcci, quali le opportunità, quali le condizioni competitive richieste per il successo in questi mercati? (Luca Paolazzi - Direttore Centro Studi Confindustria)

· Il piano straordinario per il rilancio internazionale dell'Italia (Giovanni Sacchi -ICE- Agenzia per la promozione all'etero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane)

· Far diventare i mercati più lontani, più prossimi: Scenari di crescita di Africa e Mediterraneo: i fattori che guideranno l'espansione economica ed il potenziale di crescita di questi mercati (Pierluigi D'Agata - Direttore Generale Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Laura Dell'Agostino - Centro Studi Assafrica)

Quali i modelli di business richiesti alle fonderie italiane per operare nei mercati non tradizionali, fuori dall'Europa domestica? Qual è lo scenario competitivo in cui saranno chiamate ad operare e come?

17.00 Tavola rotonda Fonderie italiane nel mondo

Imprenditori di fonderia con esperienze all'estero: come è iniziata la sfida e quali gli sviluppi?

18.00 Conclusione lavori

I lavori saranno moderati da Luca Orlando giornalista del "Sole24ore"

PROGRAMMA - VENERDÌ 17 OTTOBRE 2014

9.30 Inizio Lavori

Prospettive industria di fonderia con le conclusioni dell'International Foundry Forum di Venezia (Roberto Ariotti - Presidente Assofond, Francesco Savelli - Presidente Amafond, Gabriele Galante - Presidente Cemafon)

10.00 La famiglia Imprenditoriale nel contesto attuale: Rischi e sfide da affrontare

(Luca Petoletti - Partner TEH-Ambrosetti e Responsabile dell'area Governo delle Imprese Familiari)

10.30 Tavola rotonda: "Prospettive dei settori committenti"

Imprenditori dell'industria committente inquadrano l'andamento dei propri settori di riferimento e le esperienze all'estero (Alessandro Gigli - Purchasing Director Carraro Spa, Giuseppe Gioetti - Head of Purchasing Magneti Marelli, Gianmarco Giorda -Direttore ANFIA, Marco Sguanci - Direttore acquisti Comer Industries, Mosé TOSIN -Global Commodity Manager Castings AGCO SAS)

13.00 Light lunch gentilmente offerto da AMAFOND

14.30 Manifesto ambientale, messaggio alle Istituzioni (Roberto Ariotti - Presidente Assofond)

15.00 "Tutto quello che sto per dirvi è falso" rappresentazione teatrale dedicata alla promozione della cultura della legalità (Tiziana Di Masi attrice di teatro civile)

15.30 Tavola Rotonda Politico-Economica

Confronto con esponenti politici sulle condizioni per la competitività del settore. Tra le altre, il "tavolo", trae le conclusioni e discute su quali orientamenti sono necessari e di quale contributo la politica può dare alla competitività del sistema industriale italiano (On. Raffele Fitto - Parlamentare europeo, On. Francesco Boccia - Presidente Commissione Bilancio della Camera)

17.30 Conclusioni - Una "sessione di lavoro" che chiuda i due giorni di congresso attraverso un confronto tra i relatori e rappresentanti delle fonderie

18.00 Chiusura Congresso

I lavori saranno moderati da Luca Orlando giornalista del "Sole24ore"

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