Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

Detassazione dei salari di produttività, siglato l’accordo per il 2013

Confindustria e sindacati firmano per detassare il salario dei dipendenti per gli straordinari resi in azienda. Doppio vantaggio: aumenti in busta paga e flessibilità sui picchi di lavoro, oltre le ore normalmente contrattualizzate

@TM News/Infophoto

LECCE – Era fine aprile quanto Confindustria Lecce ed i confederali di Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto l’accordo interconfederale per dare attuazione al decreto sulla detassazione del salario di produttività: ieri l’associazione degli industriali lo ha recepito, siglando così l’intesa con le organizzazioni sindacali territoriali.
L’accordo prevede, per le imprese aderenti al sistema di rappresentanza di Confindustria nella provincia di Lecce, relativamente al 2013, la detassazione del salario dei dipendenti che effettueranno prestazioni lavorative diverse da quelle rese in osservanza degli orari di lavoro normalmente praticati in azienda.

Soprattutto in un periodo di crisi quale quello attuale, secondo gli industriali quest’accordo risulterebbe strategico per almeno due motivi: il primo poiché consente ai lavoratori di percepire un netto superiore in busta paga, dando loro la possibilità di aumentare il potere di acquisto, dall’altro perché viene incontro alle esigenze delle imprese che in caso di picchi di lavoro hanno la necessità di impiegare il personale oltre le ore previste contrattualmente.  

Lo stanziamento a livello nazionale per l’agevolazione per il 2013 è di 950 milioni di euro; l’aliquota per la detassazione è al 10 per cento; la soglia di reddito da lavoro dipendente dei beneficiari è di 40 mila euro annui lordi; il premio massimo di 2 mila e 500 euro.

Il salario oggetto di detassazione è rappresentato da voci retributive che si riferiscono a precisi indicatori quantitativi di produttività, redditività, efficienza ed innovazione.  

“Sono tre anni ormai che il governo prevede la possibilità di detassare gli straordinari – ha spiegato Luciano Barbetta, vice presidente della confederazione con delega alle relazioni industriali – per cercare di ridare competitività al sistema industriale italiano e nello stesso tempo favorire opportunità di salario netto superiore per i lavoratori. Per il 2013, ed è una notizia molto positiva, si può usufruire della riduzione della contribuzione per le ore di lavoro legate ad incrementi di produttività”. 

Ha espresso grande soddisfazione anche il presidente Piernicola Leone de Castris: “Si tratta di un accordo molto positivo per imprese e lavoratori che servirà a dare loro respiro. Oggi, però, è necessario che il Governo assuma decisioni forti a vantaggio delle imprese. Ci aspettiamo, infatti, un intervento diretto a ridurre il cuneo fiscale sulle imprese ed il costo del lavoro. E’ necessario dare segnali di fiducia alle imprese, mettendole anche nelle condizioni di assumere giovani meritevoli. Di un costo del lavoro così alto non sono certo i giovani a beneficiarne”.

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