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Domenica, 22 Maggio 2022
Editoria

“Dopo una lunga fase di inerzia, un significativo passo in avanti”

Il Cdr delle testate del gruppo Citynews commenta la ratifica dell’accordo integrativo firmato nei giorni scorsi con l'azienda e ratificato dai giornalisti assunti con il 94,8 percento dei voti

LECCE - Dopo la ratifica dell’accordo integrativo aziendale con il 94,8 percento di voti favorevoli - e un'affluenza del 94 percento -, il Cdr, composto da Gabriele De Giorgi (Lecce), Sirio Tesori (Bologna), Massimiliano Melley (Milano) e, come rappresentante aggiunto dei colleghi precari, da Daniele Ditta (Palermo), ha diffuso la seguente nota. Citynews è la società editrice di Lecceprima e di altre 49 testate locali, oltre che di Today.it. Sono oltre 200 i giornalisti impiegati, tra assunti e collaboratori, sotto il coordinamento di 12 direttori responsabili (qui il link alla notizia con le novità, le previsioni, le dichiarazioni del Ceo, Luca Lani).

“Abbiamo lavorato in questi mesi di notevoli complicazioni materiali dovute alla pandemia per arrivare alla definizione di questo accordo, che riteniamo possa essere vissuto dalle giornaliste e dai giornalisti delle testate di Citynews come un primo, ma significativo, passo in avanti dopo una lunga fase inerziale”.

“Gli accordi raggiunti, sicuramente migliorabili in futuro, guardano secondo noi a un maggior riconoscimento del fattore umano, valore chiave non solo per i numeri ottenuti - sotto gli occhi di tutti -, ma anche per una crescente autorevolezza delle testate”.

“Pensiamo di avere raggiunto, per esempio con l'introduzione della figura del collaboratore redazionale senior, una cornice retributiva più consona al ruolo svolto, con una ulteriore integrazione per coloro che esercitano un coordinamento all’interno di testate ed edizioni. Questo passaggio lo consideriamo intermedio, perché i nostri sforzi sono concentrati sull’allargamento della platea dei redattori. Per ogni tipologia di inquadramento prevista dal contratto nazionale ci sono condizioni migliorative”.

“Nel contratto integrativo, inoltre, è stato incluso un numero di assunzioni dei collaboratori storici del gruppo che l'azienda si è impegnata a fare nel biennio 2022-2023. Tale numero non risponde pienamente alle nostre richieste, ma rappresenta una base di partenza per un piano occupazionale progressivamente più inclusivo. A tal proposito, il primo pacchetto di assunzioni si è già concretizzato con decorrenza 1 gennaio 2022: un risultato importante nell'ottica di una progressiva riduzione del bacino dei precari”.

“Cogliamo l'occasione per ringraziare i rappresentanti di area per gli spunti e il contributo fornito. Da parte nostra, infine, è doveroso riconoscere la volontà dell’azienda di arrivare a un accordo, al netto delle fisiologiche divergenze tra le parti”.

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