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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Nell'area marina protetta / Porto Cesareo

Cantine sottomarine, un progetto di affinamento del vino nei fondali

A Porto Cesareo parte l’idea sperimentale nelle acque dell’Area marina protetta. Dopo la delibera di giunta si passerà a breve alla pubblicazione di un avviso pubblico

PORTO CESAREO – Cantine sottomarine al centro di un progetto che parte a Porto Cesareo e che prevede l’affinamento dei vini in contenitori immerse nei fondali dello Jonio. Si tratta in realtà di una pratica già adottata in diverse regioni italiane (Emilia Romagna, Sardegna, Liguria, Toscana) e paesi esteri (Grecia, Croazia) che interessa anche parchi marini e siti di interesse comunitario.

A Porto Cesareo insiste una delle Aree marine protette più importanti d’Europa ed è lì, che a breve, saranno depositate in via sperimentale 2 ceste con ingombro massimo di mt. 1,50x1,50x1,50 ognuna.

Tutto ha avuto inizio dalla richiesta effettuata da una nota cantina vitivinicola del territorio. La giunta comunale ha deliberato di dare atto indirizzo affinché predisponga quanto necessario per consentire, in via sperimentale, la pratica da parte della cantina richiedente come di altre realtà che avanzeranno la stessa richiesta.

Il tutto a condizioni ben precise: ogni azienda potrà essere autorizzata ad immergere massimo 2 ceste con ingombro massimo di mt. 1,50x1,50x1,50 ognuna; ogni cesta dovrà avere una targhetta con indicazione dell'azienda titolare; la concessione demaniale, in via sperimentale, dovrà avere la durata di un anno; le ceste potranno essere posizionate solo nella zona C dell'Area Marina Protetta e previo parere del consorzio; le ceste potranno essere posizionate al di fuori delle aree destinate alle attività portuali e previo parere della Capitaneria di porto di Gallipoli; le bottiglie dovranno contenere la dicitura “affinata nell'area marina protetta di Porto Cesareo”.

“Non abbiamo vigneti e cantine su Porto Cesareo – spiega la sindaca Silvia Tarantino -, ed è per questo che ancora più straordinario è il legame con il territorio salentino, tra terra e mare attraverso la valorizzazione di tutte le risorse. Siamo un comune a forte vocazione turistica e che la pratica delle cantine sottomarine potrebbe contribuire ad aumentare l'attrattività del territorio”.

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