Sabato, 19 Giugno 2021
Economia

Allarme sicurezza nelle zone industriali: in aumento furti e attentati alle imprese

Il presidente del Consorzio Asi, Tondo, e quello di Confindustria Lecce, Negro, esprimono preoccupazione per la situazione

A sinistra Giancarlo Negro. Con lui Angelo Tondo

LECCE - Se non è proprio allarme sicurezza, poco ci manca. I furti e le intimidazioni ai danni delle aziende che hanno sede nelle zone industriali del Salento, infatti, stanno registrando un preoccupante incremento e per discutere della faccenda oggi si sonoo incontrati il presidente del Consorzio Asi, Angelo Tondo e il presidente di Confindustria Lecce, Giancarlo Negro.

Condivisa la necessità di dotare le aree interessate di nuova infrastrutturazione, sia con fondi pubblici, da reperire anche tramite bandi di finanziamento, che con la partecipazione economica diretta dei consorziati. Il tutto in coordinamento con le forze dell'ordine anche per costituire un collegamento permanente con le rispettive centrali operative.

“Stiamo cercando di elaborare di concerto con Confindustria Lecce – ha detto il presidente del Consorzio Angelo Tondo - e tenendo conto delle priorità delle imprese delle Asi che ho già interpellato, una soluzione che contribuisca ad arginare e prevenire i furti nelle aziende. E’ necessario, infatti, mantenere alti i livelli di sicurezza per consentire uno sviluppo sereno al territorio e garantire una sempre crescente attrattività degli investimenti”.

Ma non si è discusso solo di sicurezza perché il confronto è stato allargato sul ruolo che il Consorzio Asi può rivestire in un'ottica di rilancio economico del territorio: “Ho apprezzato e condiviso le considerazioni svolte insieme al presidente Tondo – ha affermato il presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro – sia sul fronte di una maggiore sicurezza delle aree industriali, sia su quello del ruolo che il Consorzio deve ricoprire. Confindustria Lecce ritiene che il Consorzio Asi non debba occuparsi solo della gestione tecnica delle aree industriali, ma debba svolgere funzioni più moderne, strategiche e sicuramente più funzionali alla fornitura di servizi integrati per le imprese. E’ necessario quindi un riposizionamento della struttura, in modo coerente con il piano di sviluppo industriale del territorio che vogliamo. Il nostro progetto di crescita per la provincia di Lecce non può certamente prescindere da alcune priorità: sicurezza, logistica, infrastrutture, servizi alle imprese, modelli di sostegno alla creazione di nuove imprese, raccordo con l’Università e attrattività degli investimenti”.

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