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Giovedì, 19 Maggio 2022
Economia

L’analisi di Aforisma: in due mesi, “scomparse” 200 imprese

Secondo l’ultimo studio condotto dall’Osservatorio Economico diretto da Davide Stasi, dal 31 dicembre 2021 al 28 febbraio scorso, il numero delle aziende attive è sceso da 65.966 a 65.760

LECCE - Sono più di 200 le attività “scomparse” nell’ultimo bimestre, nella provincia di Lecce, quale saldo tra le nuove iscrizioni e le cancellazioni dal Registro imprese della Camera di Commercio di Lecce.

È quanto emerge dal nuovo studio condotto dall’Osservatorio Economico Aforisma, diretto da Davide Stasi, secondo il quale in appena due mesi, dal 31 dicembre 2021 al 28 febbraio scorso, il numero delle aziende attive è sceso da 65.966 a 65.760. Si sono perse, dunque, 206 attività, pari a un tasso negativo dello 0,31 per cento.

Stasi ricorda che nello stesso periodo dell’anno scorso, ovvero il primo bimestre 2021, invece, il numero di imprese era cresciuto e tale andamento positivo proseguì per tutto l’anno: “È stato un anno di forte ripresa su tutti i fronti. I principali indicatori economici hanno registrato performance straordinarie ma ora pesano le tante incognite per il futuro, a partire dalle conseguenze imprevedibili che potrà avere la guerra in corso”.

Il conflitto ucraino, infatti, ha già avuto pesanti ripercussioni, dirette ed immediate, sulla bilancia commerciale della provincia di Lecce, tanto che, ha precisato il direttore di Aforisma, sia sulle esportazioni sia sulle importazioni.

Stando allo studio, i settori più penalizzati sono le attività commerciali diminuite di 112 unità: da 21.262 a 21.150, pari a una flessione dello 0,53 per cento; seguono quelle  manifatturiere scese di 38 unità (da 5.372 a 5.334, pari a una flessione dello 0,71 per cento) e le attività agricole calate di 27 unità (da 9.440 a 9.413, pari a una flessione dello 0,29 per cento). A seguire gli altri comparti con quote via via decrescenti.

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