Economia

Appello per il porto: “La Regione si attivi contro la burocrazia”

Salvatore Negro, capogruppo Udc a Viale Capruzzi, chiede che l’ente pugliese si attivi in prima persona per eliminare gli ostacoli burocratici alla realizzazione dell’infrastruttura ad Otranto: “In ballo investimento da 50milioni”

BARI - “La Regione si attivi per eliminare tutti gli ostacoli che si frappongono tra la progettazione e la realizzazione del Porto turistico di Otranto”. Il capogruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, interviene sul futuro dell’infrastruttura nella città dei Martiri: “Vanno bene – precisa - le liberalizzazioni di cui si sta interessando il dibattito politico nazionale, ma ancor più importante e di vitale importanza è l’apertura di nuovi cantieri per creare occupazione, soprattutto in aree come la Puglia ed il Salento dove gli effetti della crisi economica si fanno sentire pesantemente e con risultati spesso devastanti per l’intera economia”.

“Per la realizzazione di questa importante infrastruttura, che prevede 530 posti barca ed un investimento privato di 50 milioni di euro, la strada appare ancora lunga e tortuosa – ha sottolineato –  infatti, sono 25 gli enti che dovranno esprimere parere positivo sul progetto, sulla Valutazione di incidenza e sulla Valutazione di impatto ambientale. Un percorso necessario ma che rischia di vanificare un investimento che porterebbe una boccata d’ossigeno alla economia di un territorio martoriato dalla disoccupazione e dalla crisi economica e darebbe un' ulteriore spinta ad un turismo di fascia medio alta consentendo l’attracco a quelle imbarcazioni di grande stazza che oggi navigano nel Mediterraneo”.

“In un momento difficile come quello che stiamo vivendo – ha ribadito Salvatore Negro – la politica non può rimanere inerme e permettersi di perdere questi investimenti e quindi rinunciare a creare nuova occupazione. Sarebbe un delitto che si ripetesse quanto accaduto a Gallipoli dove, secondo quanto riportato dalla stampa, si è perso un finanziamento di 120 milioni di euro per la realizzazione del porto turistico”.  

“Per questo – spiega ancora - è necessario attivarsi a tutti i livelli. In particolare, deve essere la Regione a far sì che vengano rimossi tutti gli ostacoli burocratici che si frappongono alla realizzazione dell’opera. Un segno concreto per ridare credibilità alla politica, ossigeno all’economia del territorio, una speranza ai troppi disoccupati e fornire alla Puglia ed al Salento una struttura adeguata alle moderne esigenze del turismo internazionale”.

 

 

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