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Martedì, 21 Maggio 2024
Economia

Assemblea dei soci Coldiretti: anche a Lecce la raccolta firme per la trasparenza sulle etichette alimentari

Si è svolta nella giornata di ieri, nell’Hotel Leone di Messapia a Cavallino. Oltre 500 soci si sono dati appuntamento per discutere dei temi attuali in materia di agricoltura

 LECCE – Si è tenuta anche a Lecce la giornata dedicata a  Coldiretti, in un'assemblea che ha segnato il traguardo degli 80 anni dalla fondazione della più grande associazione agricola d'Italia e d'Europa. La celebrazione si è svolta simultaneamente nel capoluogo regionale e in tutte le province pugliesi. Un'occasione per riflettere sui grandi temi che interessano il settore agricolo: dalla competitività delle nuove filiere produttive, all’innovazione tecnologica in agricoltura, dall'uso intelligente delle risorse idriche fino alla lotta contro le importazioni sleali e il falso Made in Italy.  Inoltre, è stata promossa, come in tutte le province, una raccolta firme a livello europeo per garantire l'indicazione obbligatoria dell'origine su tutti gli alimenti e per sostenere la proposta di un piano invasi, strategico per combattere i cambiamenti climatici.

L'assemblea celebrativa degli 80 anni è stata inoltre l’occasione per denunciare alle istituzioni e ai cittadini l'importanza di supportare gli agricoltori salentini e di tutta Italia che ogni giorno si impegnano, nonostante le difficoltà, a portare sulle tavole le eccellenze dei nostri territori, e a fermare l’arrivo incontrollato di prodotti dall’estero. Durante l'assemblea, sotto lo sventolio delle bandiere gialle di Coldiretti, si è discusso anche delle sfide ancora aperte a livello europeo, nonché della necessità di una moratoria dei debiti per le aziende agricole, particolarmente provate dagli aumenti dei tassi di interesse e da problemi reddituali negli ultimi due anni.

Assieme al presidente di Coldiretti Lecce, Costantino Carparelli, e al direttore Aldo De Sario, erano presenti oltre 500 soci del Salento. "Questa celebrazione ci ha permesso di ripercorrere tutto il percorso sindacale di Coldiretti, dall'inizio ad oggi - osserva il presidente Carparelli - che ha permesso ai coltivatori di emanciparsi da un ruolo di subalternità. La riforma agraria voluta da Bonomi è stato il primo grande strappo contro l'establishment economico e già allora Coldiretti ha tracciato una linea che ha sempre contraddistinto la sua attività sindacale: quella di essere sempre al fianco delle aziende agricole e contro i poteri forti".

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