Codice del commercio e nuovi aiuti. La Regione Puglia guarda oltre i saldi

Da sabato acquisti a prezzi scontati. Ma gli effetti pesanti della crisi acuiranno anche quest'anno il trend negativo. L'assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone, annuncia per il 2014 altre misure a sostegno del comparto

Corso Vittorio Emanuele II (foto d'archivio).

LECCE – La stagione dei saldi, partita sabato, fa i conti con le conseguenze, tutt’altro che archiviate, della crisi economica sul reddito degli italiani. Codacons Puglia ha stimato che solo una famiglia su tre, e per non più di 200 euro complessivamente, approfitteranno della finestra dei prezzi scontati e che la contrazione della spesa sarà compresa tra il 10 e il 15 per cento rispetto alla scorsa stagione, già deficitaria.

Loredana Capone, assessore regionale allo Sviluppo economico, esprime l’auspicio di una ripartenza “sulla determinazione e sull’impegno degli operatori interessati ma anche delle istituzioni e dei cittadini”. L’esponente del governo pugliese è consapevole di dover fare i conti con un processo di desertificazione economica davvero impressionante nei suoi prolungati effetti: “Quelli appena trascorsi sono stati anni molto duri per le famiglie – aggiunge l’assessore. La povertà ha fatto breccia in luoghi e case finora ancora sconosciuti ma occorre coraggio e fiducia per superare le difficoltà. Gli esercizi commerciali, soprattutto quelli più piccoli, sono stati strozzati dalla crisi e da qualche eccesso di liberalizzazione”.

loredana4-4“Per parte nostra – continua Capone – rinnovo a tutti gli operatori del commercio l’impegno a sostenere l’intero settore. Nel corso del 2013, stanziando 6 milioni e mezzo di euro, abbiamo promosso un bando destinato a migliorare le condizioni di tanti esercizi commerciali, a renderli più belli e innovativi, ma è servito soprattutto ad aiutare i loro titolari a fronteggiare la crisi e mantenere l’occupazione. A dicembre abbiamo stanziato poi altri 5 milioni 900mila euro sino ad arrivare a 676 imprese finanziabili, scorrendo la graduatoria”.

“Sosteniamo il settore nella convinzione di produrre tanti risultati positivi insieme: nel turismo, nell’attrattività delle nostre città, nelle produzioni artigianali. Il 2014 sarà l’anno in cui approveremo il codice del commercio semplificando gli adempimenti amministrativi, eliminando i passaggi non necessari e arcaici per contribuire così alla riduzione dei costi di gestione degli esercizi. Aiuteremo i Comuni e i commercianti, con le loro associazioni, a migliorare la loro presenza sul territorio e i servizi ai consumatori con i distretti urbani del commercio”.

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