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Assobalneari in solitaria contro il piano regionale delle coste

L'associazione di categoria sceglie di impugnare da sola il piano, davanti al Tar: "Un atto dovuto per difendere i balneari, ma spiace essere gli unici a farlo". E non mancano le accuse "tacite" a Carlo Salvemini

BARI - Assobalneari Puglia Federbalneari ed Assobalneari Salento hanno provveduto, attraverso il proprio legale Danilo Lorenzo, ad impugnare innanzi al Tar di Bari il piano regionale delle coste. Lo stesso, approvato in via definitiva con delibera di giunta, ha messo fine alla annosa questione relativa all'atto di pianificazione generale dell'intera costa pugliese ed è giunto a conclusione “con circa 4 anni di ritardo rispetto alla data fissata dalla legge regionale 17/2006”.

Numerosi sono stati i rilievi mossi da Assobalneari Puglia – Federbalneari ed Assobalneari Salento  al Prc, che si presenta, secondo le categorie, “assolutamente inidoneo ad assicurare un adeguato equilibrio tra bene costiero, tutela dello stesso e sviluppo sostenibile del turismo balneare pugliese”: “L’impugnativa – spiega Mauro Della Valle - innanzi alla competente autorità giudiziaria del piano regionale delle coste attuata dalla nostra associazione rappresenta a nostro avviso un atto dovuto per tutti coloro che veramente tutelano e difendono le imprese balneari”.

“Spiace – prosegue - evidenziare che, a quanto mi é dato conoscere, la nostra é l'unica associazione di categoria che abbia impugnato quello che rappresenta una vera e propria dichiarazione di morte dell’impresa balneare pugliese. L’attuazione del Prc porterà al rischio chiusura di moltissime imprese balneari e di una fitta rete di imprenditori che vedranno vanificati anni di sforzi ed investimenti economici effettuati. Basti pensare che é prevista la revoca delle concessioni demaniali nella ipotesi in cui la costa sia interessata da fenomeni di erosione costiera, imponendo in tal caso una ingiusta punizione ad un incolpevole titolare dello stabilimento balneare”.

Tuttavia, l’associazione non risparmia alcune critiche, seppur senza tirare in ballo i nomi dei destinatari delle proprie accuse, alla “strumentalizzazione messa in atto negli ultimi giorni da alcuni esponenti della politica leccese” che “hanno pensato bene di propagandare per fini elettorali le problematiche delle marine leccesi ed i gravi fenomeni di erosione costiera che stanno cancellando ettari di spiaggia e costa”. Assobalneari non lo dice apertamente, ma il riferimento è chiaramente rivolto a Carlo Salvemini e al suo video girato nelle marine di Lecce, che diventa il secondo “bersaglio” di critica dopo Wojtek Pankiewicz.

L’associazione attacca senza mai nominarlo il candidato alle primarie del centrosinistra: “Manifestiamo la propria doglianza verso una forma di strumentalizzazione di problematiche che meriterebbero ben altro tipo di attenzione e proposte realmente risolutive dei problemi, tenendo presente l’assoluto immobilismo messo in atto dalla stessa Regione Puglia dinanzi agli enormi danni ambientali subiti negli ultimi anni”.

“Le numerose imprese che aderiscono alla associazione sottoscritta – dichiarano Della Valle e Salvatore Di Mattina - aspettano da tempo proposte concrete e fattibili, e non la solita campagna elettorale piena di buone parole ma senza nessuna concretezza”.

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