Lunedì, 14 Giugno 2021
Economia

Imprenditore salva l’azienda e recupera 140mila euro: banca condannata per tassi usurari

Un’azienda di Nardò era stata pignorata e messa in vendita. Il titolare ha fatto fronte al debito anche recuperando crediti dalla pubblica amministrazione e con il Codacons ha dimostrato che quella somma era frutto di una pretesa illegittima

LECCE – Una banca ha restituito 140mila euro ad un imprenditore neretino in seguito ad una sentenza di condanna del Tribunale di Lecce per applicazione di tassi usurari.

La somma era stata progressivamente addebitata, nel corso di un decennio, sul conto corrente della ditta e per recuperarla l'istituto Unicredit ha avviato azioni esecutive come il pignoramento: l’azienda era stata messa in vendita.

L’imprenditore ha fatto fronte alla grave situazione anche con il recupero dei crediti non pagati dalla pubblica amministrazione, salvaguardando intanto l’azienda e i suoi dipendenti. Intanto, con l’assistenza degli avvocati Massimo Todisco del Codacons e di Giuseppe Pallara, è stato avviato un procedimento giudiziario concluso con la condanna alla restituzione.

Secondo l’associazione che tutela i diritti dei consumatori, si tratta “di una pratica diffusa fra gli istituti di credito, che tendono ad addebitare somme illegittime ai propri correntisti, per poi pretenderne il pagamento con l’avvio di azioni esecutive sui beni di questi ultimi. Tuttavia oggi gli strumenti per reagire si dimostrano più efficienti, anche grazie alla maggiore attenzione ai diritti dei consumatori. Per tale ragione il Codacons invita gli utenti del sistema bancario a verificare periodicamente la legittimità delle pretese degli istituti di credito, rivolgendosi agli sportelli localizzati sul territorio”.

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