Martedì, 3 Agosto 2021
Economia

“Boncuri”, Prefettura replica alla Cgil: “Accolte le indicazioni ricevute”

Nella nota odierna, una risposta indiretta al sindacato: ripercorsa tutta la vicenda inerente la valutazione dei lavoratori stagionali neretini. Il Prefetto: "Abbiamo preso atto di quanto indicato dalle associazioni datoriali"

LECCE – Sul “caso Boncuri” la Prefettura di Lecce risponde alla Cgil. Com’è noto, infatti, nella giornata di ieri il sindacato aveva ostentato il proprio “sconcerto”, dopo aver appreso da una nota a firma del Prefetto, Giuliana Perrotta, che non si sarebbe organizzata per quest’estate l’accoglienza per i lavoratori stagionali nei campi di Nardò.

La decisione era stata “presa” in virtù delle indicazioni delle associazioni datoriali sulla contrazione del lavoro a seguito della crisi. Alla Cgil, che ha espresso tutte le proprie perplessità per questa evoluzione, risponde la Prefettura, con una nota odierna che ripercorre l’iter della vicenda e, tra le righe, sottolinea la propria “correttezza istituzionale”.

Nel testo, si ricorda come il 21 settembre 2011 si sia svolto in Prefettura un incontro, promosso da Giuliana Perrotta, all’indomani del suo insediamento, volto a valutare complessivamente l’esperienza di accoglienza dei lavoratori stagionali presso la Masseria “Boncuri” del Comune di Nardò, avviata nel 2010 dall’amministrazione comunale con il supporto della Provincia, e che, nell’ultimo anno, aveva presentato una serie di criticità, anche dipendenti dalla crisi del comparto cui era seguito un limitato utilizzo dei lavoratori e, conseguentemente, serie difficoltà di gestione del campo, oltre ad altre questioni emerse dalle indagini giudiziarie.

“Al termine dell’incontro – si legge - era stato concordato di istituire un tavolo di confronto presso la Provincia tra le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali, nell’ambito del quale definire un percorso virtuoso che, attraverso la preventiva individuazione del fabbisogno stagionale di manodopera, con particolare riguardo alla raccolta delle angurie, e l’attivazione di strumenti che facilitassero la regolamentazione della domanda e dell’offerta di lavoro, da definire in apposite intese tra le stesse associazioni degli agricoltori e le organizzazioni sindacali, consentisse di rinnovare l’esperienza della Masseria Boncuri quale struttura destinata ad ospitare i lavoratori impegnati nella raccolta stagionale”.

Successivamente, ricordano dalla Prefettura, ci sono stati “vari incontri presso le associazioni datoriali e da ultimo presso la Provincia di Lecce, con la partecipazione dell’assessore provinciale alle attività produttive e del presidente della Coldiretti, nel corso del quale i presenti, ad esclusione della Prefettura che ne ha preso atto, hanno evidenziato che il fabbisogno di manodopera stagionale per la raccolta delle produzioni agricole subirà, quest’anno, una fortissima contrazione a seguito della crisi in atto”.

La situazione “è stata confermata – prosegue la nota - anche dalla Confagricoltura che, pur non avendo partecipato all’incontro, ha fatto pervenire alla Provincia una nota nei medesimi termini”. “Tale dato – si legge ancora - è stato comunicato dal Prefetto agli enti competenti al finanziamento, all’organizzazione e alla gestione del campo presso la masseria Boncuri, Regione, Provincia e Comune di Nardò, ribadendo, comunque, la piena disponibilità a supportare, per quanto di propria competenza, i suddetti enti, non appena saranno comunicate le decisioni in merito”.

“Nella nota – si conclude - è stata, altresì, affidata alla valutazione degli stessi enti l’opportunità di attivare eventuali, idonee forme di comunicazione, dirette a scongiurare l’arrivo spontaneo di numerosi lavoratori stagionali che non sarà possibile impiegare”. 

 

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