Banca Popolare Pugliese chiude positivamente il primo semestre 2019

Il Consiglio di Amministrazione della BPP ha approvato la situazione patrimoniale ed economica al 30 giugno 2019 riconfermando la solidità e la crescita continua nel territorio salentino

Il Consiglio di Amministrazione della “Banca Popolare Pugliese” ha approvato la situazione patrimoniale ed economica al 30 giugno 2019 della Banca e quella dell’omonimo Gruppo Bancario.

In tale contesto, dà atto della crescita costante degli aggregati patrimoniali e reddituali della Banca che confermano la condizione di presidio dei territori serviti pur in un contesto di perduranti difficoltà di mercato.

Si espongono, qui di seguito, i risultati della situazione individuale.

I dati patrimoniali della semestrale sono stati confrontati con quelli al 31 dicembre 2018, mentre i dati economici sono stati confrontati con quelli al 30 giugno 2018 esposti conformemente al 6° aggiornamento della Circolare 262 di Banca d’Italia, in vigore dal 1°gennaio 2019.

La raccolta complessiva da clientela ammonta a 4.322 milioni di euro in incremento di 97,17 milioni di euro rispetto alla fine dell’anno precedente. L’incremento della raccolta diretta è stato di 89,83 milioni di euro e quello della raccolta indiretta di 7,34 milioni di euro. La raccolta assicurativa “ramo vita” è stata di 12,90 milioni di euro nel semestre.

La raccolta diretta tradizionale (depositi e c/c) ammonta a 2.695 milioni di euro con una crescita del 1,81% (47,79 milioni); quella con emissione di titoli (c/d e obbligazioni) registra un incremento del 11,11% (42,04 milioni).

I crediti lordi verso clientela ordinaria ammontano a 2.589 milioni di euro (+1,76% rispetto al 31 dicembre 2018) e confermano il sostegno della Banca a favore delle imprese e delle famiglie del territorio. Di questi 2.228 milioni sono rappresentati da crediti in bonis in crescita di 59,29 milioni  (+2,73%) .

I crediti verso clientela deteriorati al lordo delle rettifiche ammontano a 360,94 milioni di euro, pari al 13,94% del totale dei crediti lordi (14,75% al 31 dicembre 2018), e registrano un decremento complessivo di 14,45 milioni (-3,85% rispetto al 31 dicembre 2018), quale effetto netto di un decremento delle sofferenze per 7,34 milioni, di un decremento delle inadempienze probabili per 10,01 milioni e di un incremento delle esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate per 2,91 milioni di euro. I crediti verso clientela deteriorati al netto delle rettifiche sono pari al 6,83% del totale crediti netti in riduzione rispetto al 31 dicembre 2018 in cui si attestavano al 7,20%.

Complessivamente le percentuali di copertura delle esposizioni deteriorate risultano, al 30 giugno 2019, pari al 54,98% rispetto al 55,38% del 31 dicembre 2018.

I dati economici della Banca evidenziano un margine di interesse pari a 42,93 milioni di euro ( +0,04% sul 30 giugno 2018), commissioni nette pari a 18,04 milioni di euro (+5,83% sul 30 giugno 2018) e dividendi per 1,23 milioni di euro (+67,57%). I profitti da operazioni finanziarie registrano un decremento (-0,77 milioni di euro) e comprendono una rettifica di valore di 0,54 milioni operata sugli interventi dello  Schema Volontario del FITD.

L’utile lordo al 30 giugno 2019 registra un incremento di 1,19 milioni di euro rispetto a quello al 30 giugno 2018, quale effetto netto dell’incremento del margine di intermediazione per 0,74 milioni di euro, dell’incremento dei costi di struttura per 0,96 milioni di euro e della riduzione delle rettifiche di valore e accantonamenti per 1,42 milioni di euro.

L’utile netto di periodo è di 5,125 milioni di euro superiore a quello dello stesso periodo dell’anno precedente di 0,97 milioni di euro ovvero del 23,35%.

Il patrimonio, al 30 giugno 2019, comprensivo dell’utile in formazione, è pari a 321,56 milioni di euro.

La solidità patrimoniale si colloca su livelli fra i più alti del sistema con il CET1, il TIER1 ed il TOTAL CAPITAL RATIO al 17,02% phase in ed al 15,13% fully loaded, in entrambi i casi ben oltre i requisiti di Vigilanza pari, rispettivamente al 7,543%, 9,227% e 11,47%.

E’ prevedibile che il secondo semestre dell’anno non segni discontinuità dei risultati rispetto a quelli del primo, talché la Banca non prevede – allo stato – modifiche della propria strategia.

COMUNICATO STAMPA

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