Stop all’inquinamento da farmaci. “Green healt” per un uso consapevole

Campagna di sensibilizzazione promossa da Apmar Onlus per un uso corretto del farmaco al fine di ridurre la produzione di inquinamento, attraverso la diffusione tra i cittadini di "buone prassi" e l'adozione di un nuovo stile di vita che eviti lo spreco

Foto di repertorio (@TM News/Infophoto)

LECCE - “Green health, fai la differenza, campagna di sensibilizzazione per l’uso consapevole e senza sprechi del farmaco”: è questo il nome del progetto sostenuto da Fondazione ‘Con il Sud’ attraverso il bando Ambiente 2012 “Verso Rifiuti Zero”, promosso da Apmar Onlus, associazione capofila, in partnership con l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Ordine dei farmacisti, Cisl Lecce, Anolf, Communità Emmanuel, Associazione città nostra e Le miriadi 49.

La presentazione di questa mattina, presso Palazzo Adorno a Lecce, ha visto la partecipazione di  Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce, Antonella Celano, presidente Apmar onlus, Simona Montilla, dirigente Centro studi agenzia italiana del farmaco, Andrea Guido, assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Luigi Russo, presidente Centro servizi volontariato Lecce, Domenico Di Tolla, presidente Ordine dei farmacisti Lecce, Ada Chirizzi, segretario territoriale Cisl Lecce, Daniele Ferrocino, presidente Consorzio Emmanuele, Antonio Bandello, presidente Città nostra e Raffaella Arnesano, coordinatrice del progetto.

Il progetto ha l’obiettivo di determinare, attraverso una strategia di sensibilizzazione ed informazione su tutto il territorio provinciale e su target specifici (anziani, disabili, giovani, famiglie, stranieri, medici di base, veterinari) una nuova consapevolezza sociale sull’importanza di un uso consapevole del farmaco. Secondo la Food drug administration, infatti, l’inquinamento da farmaci è un problema ambientale emergente legato esclusivamente all’uso, o meglio all’abuso, dei cittadini.

E non può essere considerato neppure una tipologia di inquinamento convenzionale, di matrice industriale, o legata alle attività produttive, ma un tipo di inquinamento diffuso  cui ciascuno, più o meno inconsapevolmente, contribuisce. Non a caso letteratura scientifica indica che i farmaci possono essere considerati degli inquinanti ambientali ubiquitari, che contaminano l’ambiente attraverso una miriade di fonti diffuse. Una volta somministrati, molti di questi non sono metabolizzati ed i pazienti sono quindi considerati la principale fonte di inquinamento. Il progetto mira quindi a mutare la visione comune del farmaco, spesso trattato alla stregua di un bene di consumo, per ridurre gli sprechi.

Nel biennio di durata del progetto sono previste numerose iniziative rivolte ad anziani, disabili, giovani, famiglie, stranieri, medici di base e veterinari: una campagna di comunicazione sociale, quattro laboratori di partecipazione attiva nei quali si approfondiranno le tematiche sull’ambiente, lo smaltimento del farmaco, la salute e gli stili di vita,  l’organizzazione di tre convegni scientifici, otto giornate di raccolta dei farmaci scaduti e la realizzazione di un opuscolo informativo sull’uso consapevole del farmaco, da distribuire sul territorio.

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