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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Nel Salento il camper della Filcams / Santa Cesarea Terme

Turismo e lavoro nel Salento: “Urge un modello che tuteli i diritti”

Tappa a Santa Cesarea per “Destinazione Sud”, il tour del sindacato Cgil di settore, per offrire ascolto e assistenza ai cittadini. Moscaggiuri: “Registriamo vertenze individuali per orari pesanti e paghe inadeguate”

SANTA CESAREA TERME – “Un turismo sostenibile, inclusivo e attento ai diritti dei lavoratori”: la Cgil lancia il proprio messaggio nell’ambito di “Destinazione Sud”, declinazione meridionale della campagna nazionale “Il nostro turismo”, e lo fa appoggiando l’iniziativa della Filcams, il sindacato che tutela i diritti di quanti sono occupati nel settore turistico, che sta percorrendo in camper la regione con una sorta di ufficio mobile, pronto ad offrire ascolto ai cittadini e informazioni utili.

Il mezzo è giunto anche nel Salento dopo aver attraversato la Puglia, passando prima da Lecce per poi arrivare a sostare a Santa Cesarea, dove i rappresentanti sindacali hanno garantito consulenza sull’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl), su diritti e sicurezza del lavoro e assistenza fiscale (dichiarazione dei redditi, Isee, Assegno Unico) e previdenziale.

I sindacalisti della segreteria provinciale hanno avuto due obiettivi: raccogliere le istanze dei cittadini e del mondo del lavoro, soprattutto del settore turistico; e, allo stesso tempo, provare a prospettare soluzioni per una realtà occupazionale veramente a misura di lavoratrici e lavoratori, che favorisca uno sviluppo sostenibile del territorio.

Il tema non è banale o scontato: lo si riconosce dalle pressanti polemiche sulla difficoltà degli operatori a trovare personale per la stagione estiva e dalle rivendicazioni di quanti sottolineano le tante incongruenze nel rapporto tra il lavoro offerto e la garanzia dei diritti.  

“Abbiamo potuto ricevere diversi lavoratori – ha commentato soddisfatto il segretario generale Filcams Cgil Lecce, Mirko Moscaggiuri -, ma anche cittadini e turisti. Abbiamo raccontato loro le nostre idee e raccolto le loro istanze. I lavoratori vogliono nulla di più rispetto a quel che è il loro diritto: un salario adeguato alla prestazione lavorativa, il riposo settimanale, il diritto alla conciliazione vita privata-lavoro”.

Moscaggiuri ha aggiunto che nel Salento la realtà occupazionale del settore turistico “non sempre brilli sul terreno dei diritti”. Per questo, la Filcams sta spingendo per la definizione di un nuovo modello di turismo inclusivo e sostenibile, che punti alla qualità del lavoro e dell’offerta, passando necessariamente per il rinnovo e la corretta applicazione dei contratti nazionali di lavoro: “Un modello – ha spiegato - che deve superare la precarietà dilagante e valorizzare le professionalità impiegate”.

“Ogni anno – ha evidenziato - registriamo un altissimo numero di vertenze individuali nel comparto turistico. Persone che vengono da noi stremate dall’eccessivo carico di lavoro, svilite da paghe non dignitose, umiliate da contratti regolari solo sulla carta. Il turismo può essere il pilastro dell’economia locale solo se garantisce diritti e dignità a ciascun operatore e se riesce a distribuire l’enorme ricchezza che produce; non possiamo accontentarci di un modello perdente, che svilisce il lavoro e concentra il reddito in poche mani acuendo le disuguaglianze sociali”.

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