Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

Una casa dell'acqua a Castrignano dei Greci. E presto in altri tre Comuni

Dopo l'installazione dell'erogatore automatico di acqua naturale e frizzante presso la stanza della memoria di Melpignano, seconda tappa in un centro della Grecìa salentina. A breve toccherà ad Alessano, Andrano e Miggiano

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CASTRIGNANO DEI GRECI - Dopo l’installazione dell’erogatore automatico di acqua naturale e frizzante presso la Stanza della Memoria di Melpignano, la Casa dell’Acqua fa tappa a Castrignano dei Greci. Infatti, l’amministrazione comunale del comune griko, guidato dal sindaco Antonio Zacheo, ha voluto sposare il progetto della Comunità Cooperativa Melpignano, mettendo a disposizione uno spazio per l'installazione del erogatore automatico dell'acqua, offrendo così ai propri cittadini la possibilità di usufruire del servizio.

Si mira a incentivare il consumo di acqua pubblica (che in assoluto è la più controllata): questo ha un particolare significato soprattutto da un punto di vista ambientale, tenuto conto che, da stime fatte, ogni cittadino consuma in media 194 litri l’anno. In tal modo, si può risolvere il problema di smaltimento delle bottiglie di plastica oltre all’inquinamento causato dal trasporto su ruote sull’intero territorio nazionale.

L’inaugurazione si svolge venerdì 5 luglio, alle ore 19.30, presso la Stanza della Memoria in Largo Municipio a Castrignano dei Greci: "Dopo Melpignano, il progetto della Casa dell’Acqua fa tappa a Castrignano dei Greci e, prossimamente, anche ad Alessano, Andrano e Miggiano - spiega la presidente della cooperativa, Cristina Schirinzi -, dove le amministrazioni comunali hanno deliberato favorevolmente all’iniziativa".

"Tale progetto - prosegue - costituisce un percorso educativo sotto il profilo ecologico, economico e sociale, in quanto il riutilizzo delle bottiglie dell’acqua permette di ridurre alla fonte la produzione di imballaggi e la riduzione della produzione del rifiuto di plastica, inoltre realizza una riduzione della spesa delle famiglie, derivante dall’acquisto di acque imbottigliate, infine permette di riavvicinare la cittadinanza all’acquedotto quale bene pubblico, oltre che luogo di centralità e di incontro sociale, alternativo al centro commerciale".

"Atteso - aggiunge - che il consumo dell’acqua potabile viene garantito dai continui controlli effettuati dalle aziende sanitarie locali in relazione agli standard di qualità e sicurezza, e che l’addizione di anidride carbonica e la refrigerazione, lo rendono anche più appetibile, sia in termini di gusto che economici, in quanto i costi di erogazione risultano contenuti”.

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