Lunedì, 26 Luglio 2021
Economia

Caso lavoratori “Maglio”: Piconese chiede cassa integrazione in deroga

Il consigliere provinciale del Partito Democratico interviene sulla vicenda della crisi del noto gruppo del settore dolciario salentino, paventando la necessità di un tavolo di concertazione regionale per soluzioni concrete

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LECCE – “Dinnanzi al rischio del licenziamento di 11 lavoratori del gruppo Maglio è necessario avviare tutti gli strumenti necessari affinché si proceda con la cassa integrazione in deroga regionale impedendo il taglio dell'organico aziendale”. È questo il parere espresso dal consigliere provinciale del Partito Democratico, Salvatore Piconese, intervenuto sulla vicenda della crisi del settore dolciario, che ha investito la nota azienda salentina.

L’attuale crisi economica, per Piconese, non deve distogliere l’attenzione “sull’odierna difficoltà congiunturale che vive l’industria dolciaria, la quale, aggravandosi, potrebbe avere ripercussioni gravissime sull’intero comparto produttivo”: “In tal senso – afferma -, la crisi che attraversa il gruppo Maglio rappresenta un esempio rilevante. Per questo, nell’immediato, bisogna aprire un tavolo di concertazione tra l'azienda, i sindacati e la Regione Puglia al fine di avviare le procedure per trovare la copertura finanziaria per la Cassa integrazione in deroga agli 11 lavoratori”.

Per il consigliere provinciale si tratta di “una via obbligatoria” per accompagnare sia i dipendenti che l’azienda, evitando il rischio di licenziamento, fino al superamento dell’attuale crisi congiunturale che ha colpito il settore.

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