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Martedì, 31 Gennaio 2023
Economia

Fumata bianca per la cassa in deroga del 2012: stanziati 63 milioni di euro

Il braccio di ferro governo - Regione ha avuto l'esito sperato: ammortizzatori garantiti fino alla fine dell'anno. Ma il dramma si ripropone per il 2013. Il 26 novembre presso la Camera di commercio si torna a parlare di lavoro

ROMA - L’attesa dei settemila cassintegrati pugliesi è finita. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero ha decretato l’ok per la copertura degli ammortizzatori in deroga regionale, stanziando per la Puglia altri 63 milioni di euro che dovrebbero bastare ad onorare gli impegni presi con i lavoratori. Una cifra cui si somma la parte di liquidità già garantita dalla Regione Puglia, presente a Roma con il suo assessore al Welfare, Elena Gentile. Il sussidio al reddito sarà garantito fino alla fine dell’anno, per quanto le ultime stime avessero calcolato un fabbisogno che quasi raddoppiava il  finanziamento statale: 110 milioni di euro.

“Nessun problema”, spiega il numero uno di Cgil Lecce, Salvatore Arnesano. Si conta, infatti, sulla compartecipazione del governo di via Capruzzi che è riuscito a spuntarla nel braccio di ferro romano. Buone notizie anche dai vertici dell’Inps regionale che assicurano la massima celerità nella liquidità delle pratiche e nel risarcimento delle mensilità arretrate dai lavoratori. Per migliaia di famiglie pugliesi (180 mila nella sola provincia di Lecce) è il momento della tregua. Si tira un primo, brevissimo, sospiro di sollievo prima della nuova apnea che si immagina già dopo capodanno.

Se la risposta è positiva per questo Natale, gli slanci ottimistici per il 2013 subiscono una brusca frenata. Tra una manciata di settimane si tornerà al punto di partenza, con il dramma sociale che bussa alle porte della politica, rimandato di poco. In base alla legge di stabilità, nelle casse pugliesi verranno versati altri 900 milioni di euro: una cifra decisamente esigua per garantire il reddito della vastissima platea degli aventi diritto. Forse sufficiente a tamponare la situazione fino al prossimo giugno.

All’orizzonte non si intravedono interventi volti ad una radicale inversione di rotta per risalire la china, dopo i bassi fondi della crisi. E l’anno che verrà rischia di essere una replica sbiadita del precedente: un lento scorrere del tempo, scandito dalle proroghe della cassa integrazione.

“La Regione sarà impegnata in un’ennesima trattativa per allentare i cordoni della borsa governativa e garantire una cifra pari a quella del 2012”, avvisa Arnesano. Ma nella peggiore delle ipotesi, le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil garantiscono un immediato coordinamento per limitare i danni. Intanto si ritorna a parlare di lavoro, la priorità assoluta, il 26 novembre presso la Camera di Commercio che ospiterà il primo tavolo di programmazione sul tema, coordinato dalla vice di Nichi Vendola, Loredana Capone. Sbloccare nuovi posti di lavoro è l’imperativo, puntando sui settori che ancora tengono. Le cosiddette “eccellenze” che rappresentano l’ultima spiaggia della Puglia nel mare della crisi.

Il commento di Raffaele Fitto e Rocco Palese: "La Regione non si accontenti di questa intesa".

Numerose le reazioni politiche al margine dell’incontro. “Occorre lavorare fin da subito per reperire ulteriori risorse per il 2013 e fare in modo di poter utilizzare al meglio questo strumento introdotto dal nostro governo, con gli accordi di febbraio 2009 e aprile 2011 che, estendendo gli ammortizzatori sociali anche alle categorie escluse da strumenti ordinari della tutela del reddito, come piccole imprese ed artigiani, ha consentito la proroga di queste tutele a tutto il 2012. E’ evidente l’importanza che la questione riveste specie per i lavoratori e le imprese del Mezzogiorno – ammonisce il deputato Pdl, Raffaele Fitto -. Auspicando che l’anno prossimo possa esserci una ripresa e che sempre meno aziende siano costrette a ricorrere alla cassa integrazione, bisogna prevenire, per evitare che in futuro i lavoratori, oltre al danno subito dalla crisi, si trovino a dover subire anche nuovi ritardi nell’erogazione delle indennità”.

Dello stesso tenore il commento del capogruppo Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese: “Solo nel Salento sono ben settemila i lavoratori interessati all’intesa integrativa per il 2012 e ci auguriamo che alle rassicurazioni fornite oggi dall’assessore Gentile, seguano cifre adeguate a coprire l’intero fabbisogno. Inoltre, per quanto ci si auguri tutti che nel 2013 la situazione occupazionale vada migliorando, appaiono esigue le risorse stanziate dal Governo per l’anno prossimo – aggiunge -. Chiediamo quindi al governo regionale di non accontentarsi dell’intesa raggiunta oggi ma di chiedere al Governo nazionale uno sforzo maggiore e chiediamo al presidente Vendola di fare in modo che nel Bilancio regionale possano essere individuati strumenti atti a reperire ulteriori risorse da destinare al sostegno dei lavoratori e delle imprese”.

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